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Chip, Samsung pronta a investire 200 miliardi negli Usa

Il colosso sudcoreano ha fatto domanda per partecipare al programma di incentivi dello Stato del Texas. Secondo il Wall Street Journal sul piatto potrebbero esserci 170 miliardi da destinare a nove nuovi impianti di produzione di processori a Taylor e circa 25 miliardi per due strutture a Austin

22 Lug 2022

Domenico Aliperto

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Samsung Electronics sta valutando la prospettiva di un investimento di quasi 200 miliardi di dollari per costruire 11 nuovi impianti per la produzione di chip in Texas. La spesa, stando a quando riportato dal Wall Street Journal, dovrebbe essere ripartita in una serie di operazioni che potrebbero durare un paio di decenni. Il progetto proposto dal gigante tecnologico sudcoreano è stato depositato in alcuni documenti presentati all’ufficio del Texas Comptroller. Stando ai faldoni dello stato del Texas, Samsung potrebbe investire quasi 170 miliardi in nove nuovi impianti di produzione di chip a Taylor e circa 25 miliardi per due strutture a Austin.

Gli incentivi dello Stato del Texas e le priorità di Samsung

Secondo il quotidiano di Wall Street, la mossa potrebbe essere stata dettata dalla scadenza a fine anno di un programma di incentivi statali e agevolazioni fiscali che il Texas offrirà per dieci anni per chi effettua grandi investimenti all’interno dello stato. La decisione arriva tra l’altro in un momento quanto mai propizio: il Congresso Usa sta infatti valutando di stanziare 50 miliardi di sussidi per aumentare la produzione e la ricerca di chip sul territorio federale. I documenti presentati non impegnano comunque Samsung, che attualmente gestisce tre stabilimenti di produzione di chip in Corea del Sud, due ad Austin, in Texas, e due in Cina, a portare a termine l’investimento.

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Al momento non abbiamo piani specifici per la costruzione di nuove strutture. Tuttavia, le applicazioni del Capitolo 313 allo Stato del Texas fanno parte di un processo di pianificazione a lungo termine di Samsung per valutare la fattibilità di costruire potenzialmente ulteriori impianti di fabbricazione negli Stati Uniti”, ha dichiarato il gruppo in una nota.

Il programma fiscale Chapter 313 del Texas consente ai distretti scolastici pubblici dello stato di offrire agevolazioni fiscali sulla proprietà per 10 anni alle imprese in cambio della creazione di posti di lavoro locali. Ma il programma terminerà il 31 dicembre.

Secondo i documenti dello stato del Texas, altri produttori di chip, tra cui l’olandese Nxp Semiconductors e Texas Instruments hanno depositato presso l’ufficio del Texas Comptroller domande analoghe per aderire al programma.

“Tutto si riduce all’ottenimento degli incentivi per trasferire gran parte della produzione negli Stati Uniti, in aree molto specifiche”, ha commentato parlando con il Wall Street Journal Wayne Lam, direttore senior della ricerca presso Ccs Insight, società di consulenza tecnologica. “Perché andare negli Stati Uniti quando potrebbero fare altrettanto a buon mercato e con una forza lavoro pronta in Corea del Sud?”

L’anno scorso, Samsung ha dichiarato che avrebbe costruito il suo terzo stabilimento texano, spendendo 17 miliardi di dollari per un impianto avanzato per la produzione di chip nella città di Taylor, che si trova vicino ad Austin. La società ha aperto i battenti sulla struttura e prevede che diventi operativa entro la seconda metà del 2024.

Se la società dovesse effettuare gli investimenti ipotizzati, si legge nei documenti depositati, una parte della produzione sarebbe “attiva e funzionante” non prima del 2034 circa, con altre pianificate per iniziare la produzione nel decennio successivo.

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