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SCENARI

Cisco, Hpe e Dell alla sfida “hyperconverged”

In aumento gli investimenti sul fronte delle soluzioni innovative per i data center. Gli esperti: “Ma sul mercato non c’è spazio per tutti”

10 Ago 2016

Patrizia Licata

Infrastrutture convergenti e iperconvergenti per data center: è anche su questo mercato che si gioca oggi la concorrenza tra aziende dell’It. Vendor come Cisco, Hewlett Packard Enterprise e Dell credono nelle opportunità che le soluzioni convergenti offrono: il recente lancio di nuovi prodotti hyperconverged, insieme allo sviluppo e espansione di offerte esistenti, lo dimostra.

Con l’evoluzione delle infrastrutture convergenti e iperconvergenti le imprese avranno accesso a una gamma crescente di offerte applicabili a diverse piattaforme. Sono soluzioni diverse tra loro ma tutte con l’obiettivo di ridurre la complessità delle infrastrutture dei data center, facilitando la gestione, aumentando l’efficienza delle risorse e riducendo i costi operativi. Le infrastrutture convergenti e iperconvergenti mirano anche a rendere le architetture dei data center flessibili e agili a sufficienza da rispondere a domande in continuo mutamento e garantire che i dipartimenti It possano rapidamente mettere a disposizione risorse e implementare nuovi servizi e applicazioni che sostengono la generazione di entrate.

A marzo Cisco ha fatto il suo debutto sul mercato hyperconverged con il lancio di HyperFlex, appliance basata sul suo Unified Computing System (UCS) che include networking pre-integrato come caratteristica che lo diffenzia sul mercato. Lo stesso mese, Hewlett Packard Enterprise ha lanciato un aggiornamento per la sua offerta Hyper Converged 380 (HC 380), costruita su applicazioni e tecnologie proprie – piuttosto che componenti di terze parti – per ridurre i costi e migliorare le prestazioni per gli utenti finali. Hewlett Packard Enterprise si rivolge a uffici di medie dimensioni e lontani dalle sedi centrali: con le soluzioni iperconvergenti i vendor hanno infatti anche l’opportunità di specializzarsi nel servire specifici segmenti di mercato o settori verticali.

Dell non è un nuovo entrante sul mercato delle infrastrutture iperconvergenti, ma ha migliorato la sua serie XC; inoltre ora venderà anche le soluzioni di Emc e Vce in questo settore. La fusione con Emc permetterà infatti alla strategia hyperconverged di Dell di sfruttare la forza delle tecnologie e dei marchi Dell, Emc, Vce e VMware, ampliando la gamma dell’offerta.

Cisco, Hewlett Packard Enterprise e Dell sono player consolidati sul mercato delle infrastrutture convergenti, ma ci sono altri fornitori importanti, come Ibm, Oracle, NetApp, Hitachi. La strategia di rafforzamento di Cisco, Hewlett Packard Enterprise e Dell, che cercano di espandersi su un mercato in crescita, dimostra che i vendor credono nelle potenzialità del mercato per gli anni a venire e che sono convinte di avere dei vantaggi da proporre rispetto ai colossi del settore hyperconverged SimpliVity e Nutanix, notano gli analisti.

Come indica Chris Drake di Current Analysis, “Nel corso del tempo, man mano che tecnologie e strategie maturano, è probabile che vedremo sempre più applicazioni innovative e implementazioni di infrastrutture iperconvergenti. E’ anche legittimo chiedersi se il mercato delle soluzioni iperconvergenti possa sostenere l’attuale numero di fornitori: è probabile che assisteremo a un consolidamento. La sopravvivenza di aziende, strategie e prodotti di solito dipende da una serie di fattori, tra cui la stabilità delle imprese, la crescita del business, la forza e la reputazione del marchio. La chiave per il successo di singole soluzioni iperconvergenti saranno il costo, la scalabilità, il tempo di implementazione, la facilità d’uso e la flessibilità – compresa la capacità di integrarsi e funzionare con altri hardware e software”.

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