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CONSIGLIO UE

Giacomelli: “Digitale priorità del semestre italiano Ue”

Il sottosegretario alle Comunicazioni: “Tutti i Paesi Ue pronti a collaborare con Matteo Renzi”. E la delegazione italiana invia al Consiglio Ue il programma di lavoro: focus su Tlc single market, identità digitale unica e incentivi alla diffusione della banda ultralarga

06 Giu 2014

Patrizia Licata

“Tutti i paesi europei sono pronti a collaborare con la leadership di Matteo Renzi e la presidenza italiana per arrivare a un’Europa che parla con una voce sola nel consesso internazionale”. Lo afferma Antonello Giacomelli, sottosegretario alle Comunicazioni, commentando la riunione del Consiglio europeo delle telecomunicazioni che si è tenuto oggi a Lussemburgo.

“L’Italia ritiene necessario portare a compimento l’iter degli atti per rafforzare il mercato unico digitale europeo – ha detto Giacomelli nel suo intervento – La presidenza italiana intende concentrare il suo lavoro sulle proposte legislative relative al ‘pacchetto continente connesso’ (Tsm), alla direttiva sull’ ‘elevato livello comune di sicurezza delle reti e le informazioni in tutta l’Unione’ (Nis) e alla direttiva sull’ ‘accessibilità e usabilità del web’ “.

“Il Governo italiano – prosegue Giacomelli, che nelle prossime settimane sarà a Madrid, Berlino e Parigi per mettere a punto il lavoro preparatorio in vista del Semestre di presidenza italiana – agirà da facilitatore tra gli altri Stati membri al fine di trovare il modo migliore, più veloce e diretto per massimizzare ogni sforzo utile a una visione comune nel settore delle telecomunicazioni e dell’innovazione tecnologica. Un ulteriore passo in questa direzione potrà essere rappresentato da una iniziativa degli stati membri sulla realizzazione dell’identità unica digitale dei cittadini europei per rafforzare il concetto di cittadinanza europea, lo sviluppo di servizi pan-europei e l’interazione digitale fra cittadini, imprese e pubbliche amministrazioni”.

Nel corso del vertice il commissario europeo all’Agenda digitale, Neelie Kroes, ha ringraziato l’Italia e ha detto di confidare nella presidenza italiana per portare a termine il lavoro svolto.

Intanto la Delegazione italiana ha inviato al Consiglio dei ministri Ue una nota informativa col programma di lavoro per l’imminente periodo di Presidenza europea, indicando le priorità del proprio semestre: il lavoro si concentrerà sulle proposte legislative connesse con il pacchetto per il “connected continent” (Tsm, Telecoms Single Market); sulla direttiva connessa con la piattaforma Nis (per la sicurezza della rete e delle informazioni in tutta l’Unione); e sulla direttiva che riguarda “l’accessibilità e usabilità del web”.

“La presidenza italiana arriva nel pieno di una rivoluzione digitale iniziata molto tempo fa con la strategia di Lisbona – si legge nella nota – Il governo italiano intende agire come facilitatore tra gli altri paesi al fine di trovare il modo migliore, più veloce e agevole di massimizzare ogni sforzo necessario per rafforzare una visione comune nel settore delle telecomunicazioni”.

Per concludere gli iter legislativi su cui concentrerà i propri sforzi l’Italia ritiene fondamentale rafforzare il mercato unico digitale. Perciò “affronterà il suo periodo di Presidenza con uno spirito costruttivo per armonizzare le varie posizioni dei paesi e al tempo stesso salvaguardare gli interessi delle varie parti interessate”.

La nota continua sottolineando come l’Italia veda favorevolmente la recente adozione della regolamentazione sull’identificazione e firma elettronica (eIdas) come elemento essenziale al completamento del mercato unico digitale. Il passo successivo sarà la realizzazione di una “single digital European identity” per i cittadini europei che rafforzi il concetto di cittadinanza europea e il cui obiettivo è lo sviluppo di servizi pan-europei e di interazioni digitali tra i cittadini, le imprese e le pubbliche amministrazioni.

Altre iniziative politiche che l’Italia intende portare avanti durante il suo semestre europeo includono: incentivo alla diffusione di reti di ultra-banda larga tramite l’adozione di iniziative comuni pan-europee a supporto della domanda pubblica e privata; potenziamento del ruolo dell’Europa sulle tematiche della governance di Internet; open data, cloud e big data per la competitività dell’Europa e l’efficienza del settore pubblico; portare alla luce l’importanza di tutte le tecnologie per la connettività, anche quelle spaziali.

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