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STRATEGIE

Microsoft rilancia sui partner con 40 milioni. E Google? Santini: “Non ci fa paura”

Annunciati nuovi investimenti per formazione e supporto lato business. Obiettivo: aggiungere migliaia di aziende alla “community” di qui ai prossimi tre anni. La leva è il cloud

20 Feb 2018

Mila Fiordalisi

Condirettore

Allargare la rete di partner. Al punto da aggiungere all'”ecosistema” digitale centinaia, anzi migliaia di aziende di qui ai prossimi tre anni. E’ una sfida ambiziosa quella che Microsoft Italia ha deciso di percorrere rilanciando sugli investimenti. Quaranta i milioni che l’azienda ha messo in campo per l’anno fiscale in corso “una cifra mai così importante” ha detto Fabio Santini, Direttore della nuova Divisione Partner e Pmi di Microsoft Italia in occasione di un incontro con i giornalisti a Milano. 

Del resto c’è da affrontare il competitor numero uno, Google. “Ma con Google si possono ottenere solo alcuni servizi, per il resto bisogna affidarsi ad altri provider. La nostra forza, da sempre, è che possiamo essere un partner unico”, evidenzia Santini. Che il business sia in evoluzione e in costante crescita lo confermano i numeri. Il cloud computing by Microsoft è cresciuto in Italia del 70% anno su anno. E sono oltre 3mila le aziende che ogni mese – per il 95% Pmi – scelgono il cloud di Microsoft. “Il futuro è dei partner. E più il cliente è piccolo più questo è vero. E vale anche per noi. I partner stanno diventando sempre più rilevanti e quelle aziende che non si sono ancora avvicinate a noi ora possono farlo approfittando del nostro nuovo investimento”, sottolinea il manager.

Tre le voci chiave dell’investimento da 40 milioni. formazione, certificazione delle competenze, sviluppo dei partner “futuri”. “La formazione vale oltre il 50% dell’investimento. Ogni anno formiamo migliaia di persone, fra le 6.000 e le 7.000 solo attraverso i webinar”, ha spiegato nel dettaglio Vieri Chiti, Small & Medium Business Sales Director. Riguardo alla certificazione delle competenze “il nostro modello di partnership è aperto. Sono davvero poche le barriere all’ingresso, il nostro obiettivo è favorire l’ecosistema”.

Per Microsoft però è determinante differenziare l’offerta: “Essere generalisti oggi non è davvero più possibile. Differenziarsi è fondamentale per essere vincenti sul mercato”. E la formazione è uno dei nodi: “Affinché gli operatori della filiera Ict possano effettivamente guidare le aziende nel proprio percorso d’innovazione – puntualizza Santini -, occorre puntare sulla loro formazione e sulla loro efficacia di business in risposta ai trend del mercato”.

E ancora: Microsoft vuole aggiungere agli attuali 20mila partner un parterre ben più ampio facendo leva anche e soprattutto sulla crescita del cloud. Stando a dati dell’Osservatorio Cloud del Politecnico di Milano il valore del business è al momento di circa 2 miliardi, uno dei principali in tutta Europa.

Nato con l’obiettivo di dare assistenza gratuita alle realtà che fanno parte del Microsoft Partner Network, 10mila organizzazioni in Italia, la piattaforma del Cloud Enablement Desk, spiega l’azienda, “rappresenta una sorta di concierge intelligente in cui i partner possono trovare informazioni utili e guideline per eccellere nel business“. Un percorso di 6 mesi “affiancati da uno specialista alla scoperta di modelli e standard da raggiungere, durante il quale vengono offerti piani di formazione personalizzati e supporto marketing per accompagnare gli operatori della filiera Ict nel proprio percorso di crescita”.

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