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L'ANNUNCIO

Da nemiche ad alleate, Oracle e Vmware uniscono le forze sul cloud

La nuova soluzione “Oracle Cloud Vmware” consente ai clienti enterprise di eseguire carichi di lavoro senza difficoltà di integrazione. La società di Ellison fornirà anche il supporto tecnico

17 Set 2019

Patrizia Licata

giornalista

Oracle e Vmware si sono alleate per permettere un’efficace integrazione delle rispettive soluzioni cloud e di enterprise software. All’evento Oracle Open World 2019 di San Francisco il co-fondatore, presidente e Cto di Oracle Larry Ellison ha presentato la nuova soluzione Oracle cloud Vmware, che consentirà ai clienti di eseguire carichi di lavoro Vmware su Oracle cloud. Oracle offrirà supporto tecnico per i prodotti Oracle in esecuzione su ambienti virtualizzati Vmware e diventa partner del VMware Cloud provider program.

La spinta di Oracle sull’alleanza con Vmware sottolinea l’importanza strategica dell’offerta cloud per il gruppo dell’It americano e il ruolo di Vmware come partner tecnologico. Oracle sta cercando di competere con giganti digital first come Amazon e Google e con colossi It che ormai hanno una presenza dominante nel cloud, come Microsoft. In questo contesto Vmware è emerso come player cruciale per i prodotti di virtualizzazione per i server dei datacenter; Amazon, Google e Microsoft hanno tutte siglato alleanze con Vmware negli scorsi anni.

Il rapporto tra Oracle e Vmware, invece, è stato difficoltoso. Oracle offriva un prodotto alternativo a quello di virtualizzazione di Vmware e non forniva supporto tecnico per i clienti che usavano suoi software in ambienti Vmware. Ora invece l’integrazione delle tecnologie dei due vendor è resa più coerente e il supporto tecnico di Oracle è incluso.  Gli analisti vedono questa decisione come un vantaggio significativo che aiuterà i clienti a usare il software enterprise e le soluzioni cloud dei due fornitori e sosterrà le loro vendite, soprattutto per Oracle.

Come si legge nella nota stampa di Oracle, con questa partnership i clienti di Oracle saranno in grado di supportare le proprie strategie di cloud ibrido eseguendo Vmware cloud foundation su Oracle cloud infrastructure a sostegno delle proprie strategie di cloud ibrido. Potranno spostare più facilmente i carichi di lavoro di VMware vSphere sull’infrastruttura cloud di seconda generazione di Oracle senza alcun problema di integrazione. Oracle fornirà supporto tecnico per il software Oracle eseguito in ambienti Vmware sia nei data center on-premise dei clienti che in ambienti cloud certificati Oracle.

“Molti dei nostri clienti passano al cloud e sono alla ricerca di un’esperienza Vmware superiore. Siamo entusiasti del fatto che i clienti di Oracle cloud saranno in grado di eseguire carichi di lavoro Vmware in Oracle cloud e mantenere l’accesso amministrativo Vmware”, ha affermato Don Johnson, executive vicepresident di Oracle Cloud Infrastructure. “I clienti saranno in grado di estendere gli investimenti, i processi e gli strumenti Vmware esistenti beneficiando al contempo della sicurezza e delle prestazioni di Oracle cloud infrastructure”.

“Vmware è felice di annunciare che per la prima volta Oracle offrirà ufficialmente supporto tecnico per i prodotti Oracle in esecuzione su Vmware. Questo è vantaggioso per i clienti sia Oracle che Vmware”, ha affermato Sanjay Poonen, Chief operating officer, Customer operations, Vmware. “Siamo inoltre lieti di dare il benvenuto a Oracle nel Vmware Cloud Provider Program, che consentirà di migrare e gestire i carichi di lavoro in esecuzione su Vmware cloud doundation nell’infrastruttura Oracle cloud”.

In quanto partner del programma VMware cloud provider program Oracle e i suoi partner potranno vendere la Oracle cloud Vmware solution. La soluzione si baserà su VMware cloud foundation e permetterà di realizzare un full stack software-defined data center (Sddc) che include Vmware vSphere, Nsx e vSan. Attraverso un’infrastruttura e operazioni omogenee, i clienti saranno in grado di migrare e modernizzare le applicazioni, spostando i carichi di lavoro tra ambienti on-premise e Oracle cloud.

I clienti saranno in grado di utilizzare facilmente i servizi Oracle, come Oracle autonomous database, Oracle exadata cloud service e Oracle database cloud e potranno fare leva sulla rapida espansione del cloud di Oracle a livello globale senza la necessità di creare propri data center: sono 20 le nuove cloud regions annunciate durante l’Oracle Open World 2019.

Oracle fornirà l’accesso amministrativo ai server fisici sottostanti, consentendo un livello di controllo precedentemente possibile solo on-premise e i clienti saranno in grado di utilizzare VMware vCenter per gestire sia i cluster on-premise sia gli Sddc basati su Oracle cloud. Oracle fornirà supporto tecnico di prima linea per questa soluzione.

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