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Una grande alleanza cloud europea: via al Cispe

Quindici tra i principali provider europei di servizi di infrastrutture sulla “nuvola” aderiscono al codice di condotta unico. Tra i fondatori l’italiana Aruba. L’Ad Stefano Cecconi: “Garantiti i requisiti di data security prima dell’entrata in vigore del regolamento europeo sulla protezione dei dati”

15 Feb 2017

A.S.

Il codice di condotta del Cispe (Cloud Infrastructure Services Providers in Europe) entra in vigore in Europa grazie all’adesione di quindici aziende leader nel campo dei servizi di infrastrutture cloud computing di 7 paesi (Italia, Francia, Paesi Bassi, Spagna, Finlandia, Lussemburgo e Bulgaria).

Sei mesi dopo la presentazione avvenuta al Parlamento Europeo, il codice di condotta per offrire a tutti i cittadini europei le stesse condizioni di servizio nel trattamento dei dati diventa così realtà, anticipando così le norme di settore contenute nel Gdpr, il regolamento europeo sulla data protection, che entrerà in vigore nel 2018.

Tutti i servizi cloud dichiarati a norma dal Codice di condotta Cispe sono identificati da un particolare marchio di garanzia, che offre ai clienti e ai cittadini la libertà di archiviare ed elaborare i propri dati all’interno dello mercato comune. Inoltre, lo stesso marchio garantisce che il provider di servizi cloud non acceda o utilizzi i dati del cliente per scopi personali, come, in particolare, operazioni di “data mining”, “data profiling” o di marketing diretto.

Il Codice può essere utilizzato dai clienti che si rivolgono ad un cloud provider che offre servizi infrastrutturali come strumento per stabilire se un servizio tuteli in modo appropriato e trasparente i dati che si vogliono preservare.

Hanno aderito al codice, tra gli altri, 1&1, Amazon Web Services (Aws), Aruba, Dada, Daticum, Gigas Hosting, Ikoula, LeaseWeb, Outscale, Ovh, Seeweb, SolidHost e UpCloud.

“Siamo stati tra i primi provider a garantire un modello in cui ogni cliente fosse libero di scegliere in quale paese poter attivare i propri servizi cloud – commenta Stefano Cecconi, Ad di Aruba – Oggi, prima che il Gdpr diventi operativo, le garanzie di data security e protezione dei dati vengono certificate dalla dichiarazione di conformità di tutti i servizi IaaS di Aruba Cloud ai requisiti richiesti dal codice di condotta Cispe”.

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