LA PARTNERSHIP

Vodafone, alleanza con Google per il cloud europeo

La collaborazione coinvolge anche la società di data analytics Cardinality.io. Obiettivo: creare una piattaforma unica nei prossimi 5 anni per progettare e gestire le reti negli 11 mercati di riferimento

05 Mag 2022

A. S.

Vodafone si allea con Google e Cardinality.io, società specializzata in data analytics, con l’obiettivo di costruire una piattaforma europea in cloud che dia ai clienti dell’operatore una migliore esperienza mobile attraverso i propri undici mercati nel Vecchio Continente.  La piattaforma, si legge in un comunicato di Vodafone, sarà implementata nei prossimi cinque anni nei mercati in cui la società opera e servirà a trasformare il modo in cui l’operatore pianifica, costruisce e gestisce le proprie reti.

Attraverso la collaborazione con Google Cloud e Cardinality.io sarà possible, secondo gli obiettivi del progetto, rimpiazzare le cento applicazioni separate per la gestione delle performance della rete che attualmente vengono utilizzate dall’operatore.

Vodafone utilizzerà i dati per “monitorare, gestire e migliorare la propria rete mobile in Europa, comprese le infrastrutture critiche nazionali”, spiega il comunicato. Complessivamente, la piattaforma sarà in grado di processare 8 miliardi di eventi sulle prestazioni della rete ogni giorno, e consentirà all’operatore di intervenire su questi processi prendendo decisioni in tempo reale sulla gestione dell’infrastruttura.

Sarà così possible aggiungere capacità e nuove possibilità di connettività quando le condizioni lo richiederanno, ma anche gestire l’efficienza energetica del network e ripristinare rapidamente la rete, ad esempio, dopo eventi meteorologici estremi.

L’evoluzione della rete, spiega il Cto del gruppo, Johan Wibergh, prosegue di pari passo con l’evoluzione delle esigenze dei clienti, il cui consumo di dati cresce del 40% anno dopo anno. Utilizzando una singola piattaforma Vodafone potrà inoltre concentrarsi sugli investimenti per il 5G con una precisione più accurate, basandosi sui dati che provengono dalla domanda, ad esempio nelle città o nei corridoi di spostamento delle persone, nei porti, negli hub industriali e in aree specifiche come quelle dei private network.

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