GENDER GAP

Competenze Stem, Coding Girls rilancia: in campo 32 istituzioni accademiche

Via alla nona edizione del programma formativo della “cordata” guidata da Fondazione Mondo Digitale e sostenuto dalla Missione Diplomatica Usa in Italia. In campo anche Microsoft, Compagnia di San Paolo, Eni e Ing Italia. Programma speciale per Roma e focus sulla sicurezza informatica

Pubblicato il 30 Nov 2022

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Via alla nona edizione di Coding Girls, il programma formativo per preparare bambine e ragazze alle discipline Stem (Science, Technology, Engineerging, Mathematics) e orientarsi nelle carriere del futuro. Un’edizione guidata come di consueto dalla Fondazione Mondo Digitale, e sostenuta dalla stessa Missione diplomatica statunitense, che hanno dato luogo ad una sinergia tra partner diversi, tra cui Fondazione Compagnia di San Paolo, Eni – con la declinazione tematica su sostenibilità e transizione energetica -, Microsoft, e da quest’anno anche Ing Italia. Più di 32 le istituzioni accademiche coinvolte, oltre ad aziende, famiglie, organizzazioni pubbliche e private.

Gap retributivo tra uomo e donna si riduce nelle discipline Stem

Coding Girls è un programma formativo pensato per contribuire allo sradicamento dei bias di genere sin dalla prima infanzia, in un mondo in cui il percorso per l’uguaglianza e l’inclusione è ancora lungo ma nel quale, come rileva l’ultimo rapporto di Eurostat, il gap retributivo tra uomo e donna si riduce proprio nell’ambito lavorativo delle discipline Stem.

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Più consapevolezza vuol dire meno stereotipi

“L’esperienza maturata dal 2014 con le nostre Coding Girls ci ha fatto capire che la cultura dell’inclusione in ambito Stem necessita di percorsi radicati sin dai primi anni del percorso scolastico delle bambine e dei bambini, perché, aumentando la consapevolezza, è più facile indebolire progressivamente stereotipi di genere fortemente radicati nella nostra società. Lo dimostrano chiaramente anche i ragazzi coinvolti nel progetto che al termine del percorso riconoscono di aver modificato le loro convinzioni e superato i pregiudizi iniziali”, ha spiegato Mirta Michilli, direttrice generale della Fondazione Mondo Digitale.

Quest’anno programma speciale per la Città di Roma

“Dare alle giovani donne gli strumenti necessari per avere successo nel mondo del lavoro è un’importante priorità di politica estera degli Stati Uniti“, ha dichiarato durante il suo intervento Christina Tomlinson, Ministro Consigliere per gli Affari Pubblici dell’Ambasciata degli Stati Uniti. “Con Coding Girls poniamo l’accento su questioni fondamentali per le relazioni tra Stati Uniti e Italia, come la maggiore inclusione delle donne nelle materie Stem. Le donne sono una forza trainante nel contribuire al cambiamento sociale e nell’educare i cittadini ai valori democratici che i nostri Paesi condividono”.

Dopo aver coinvolto nel 2021 circa 15mila studentesse in più di 30 città italiane, ed in collaborazione con oltre 30 atenei, quest’anno Coding Girls ha rilanciato anche con un programma speciale per la Città di Roma, in collaborazione con Roma Capitale. “Sono un’ingegnera meccanica, come da tradizione famigliare, ho un approccio sistemico alle cose che mi aiuta a coniugare tutte gli aspetti della mia vita privata e professionale”, il commento di Monica Lucarelli, Assessora alle Pari Opportunità Comune di Roma. “Oggi grazie al mio ruolo istituzionale porto avanti il tema delle pari opportunità in maniera trasversale perché intendo garantire parità di diritti e di opportunità di vita e di lavoro. Coding Girls è un progetto che parte dalla formazione per aiutare voi studentesse a intraprendere un percorso diverso da quello che la società tradizionalmente ci ha assegnato. Le pari opportunità sono una questione di tutti e non solo ‘per donne’ perché un Paese che non crede alla crescita di tutti non investe nel proprio sviluppo”.

Con Microsoft focus su sicurezza informatica 

E’ inoltre previsto un focus sulla sicurezza informatica, in collaborazione con Microsoft Italia, perché la cybersecurity è un investimento sociale di interesse collettivo, che non riguarda solo hacker, super esperti e squadre speciali. Ing è stata coinvolta in particolare con il Job Digital Lab, la cui risposta del pubblico femminile è stata molto positiva: circa il 70% dei suoi partecipanti sono donne, come ha riferito Silvia Colombo, Head of External Communication & Csr di Ing in Italia. “Donne che hanno voglia di mettersi in gioco, di investire su se stesse e di esplorare nuove strade. Con Coding Girls estendiamo il nostro raggio d’azione anche alle giovanissime, accompagnandole alla scoperta delle materie Steam, sempre più centrali nelle competenze del futuro anche all’interno delle aziende: salire a bordo di questa iniziativa e dare alle ragazze strumenti nuovi e utili per il loro sviluppo è per noi di Ing un grande motivo di orgoglio”, ha concluso Silvia Colombo.

Infine, grazie all’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo (Aics), insieme al Centro informazione ed educazione allo sviluppo (Cies), sono state coinvolte studentesse italiane e di dieci province del Mozambico, in un programma di formazione e sensibilizzazione in ambito Steam (livello base e avanzato), rafforzato per un gruppo di giovani donne, con esperienze pilota di incubazione, e sviluppo di micro e piccole imprese al femminile.

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