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Con la Sapienza via al master in “Media Factory”

14 Nov 2016

Le dinamiche di mercato degli ultimi decenni hanno trasformato profondamente le figure professionali riconducibili ai media, all’audiovisivo e, più in generale, alle industrie culturali. L’introduzione delle tecnologie digitali e la sempre crescente centralità di contenuti multimediali originali hanno influenzato i processi produttivi e distributivi connessi alle cosiddette industrie creative e dell’immaginario, incidendo inevitabilmente sulla riorganizzazione delle fasi lavorative e sull’integrazione delle competenze necessarie a realizzare prodotti di qualità.

Per dare una risposta in termini professionalizzanti a questi nuovi trend, il Coris, Dipartimento di Comunicazione e Ricerca Sociale dell’Università La Sapienza di Roma e Anitec, l’associazione confindustriale dell’Ict e dell’elettronica di consumo, hanno progettato e organizzato un Master di I livello in “Media Factory. Nuove professioni e mercati dei media e delle tecnologie”.

Il percorso formativo sarà articolato intorno a tre macro-aree che, partendo dall’analisi delle culture, dei dati e delle teorie dei media tradizionali e digitali, consentiranno l’esplorazione delle pratiche professionali con particolare attenzione alla nuova configurazione dei mercati mediali e degli spazi esperienziali, che spesso oscillano tra online e offline.

“Siamo molto lieti che una Università prestigiosa coma La Sapienza abbia scelto Anitec e le aziende nostre associate come partner per questo master sulla comunicazione digitale – spiega il presidente di Anitec, Cristiano Radaelli -. Le aziende di qualunque settore hanno oggi necessità di competenze avanzate in questo campo e siamo lieti di contribuire alla formazione di esperti fondamentali per il successo delle imprese italiane”.

Lo sviluppo delle competenze digitali nella scuola e nella formazione professionale è ribadito dall’impegno che Anitec ha dimostrato con il coordinamento per l’Italia della campagna europea pluriennale eSkills for Jobs. Nei prossimi 10 anni, secondo dati della Commissione Europea, l’economia dell’Unione potrebbe crescere del 4% proprio grazie al digitale, una prospettiva che economicamente si tradurrebbe in 500 miliardi di euro di crescita del PIL. “In questo senso – conclude Radaelli – il settore audiovisivo rappresenta un hub di sviluppo di primaria importanza”.

La professoressa Mihaela Gavrila, direttore del Master, ricorda che “l’innovazione del mercato digitale deve ripartire dalla formazione e dall’accreditamento pubblico di nuove professionalità, fondate su tre parole chiave: creatività, networking e multimedialità. La capacità di produrre valore aggiunto nell’attuale assetto produttivo è nelle mani di chi saprà interpretare i trend di fruizione mediale dei pubblici sfruttando a pieno le opportunità del digitale ma senza sottovalutare la continuità tra vecchi e nuovi linguaggi della comunicazione. Per offrire contenuti originali non è più sufficiente una formazione settoriale, le imprese ormai sono alla continua ricerca di creativi e di chi è in grado di sfruttare al meglio le contaminazioni culturali e tecnologiche della nostra società”.

Il master, che avrà una durata annuale, è a numero chiuso ed è destinato a un numero massimo di 30 studenti. L’ammissione avviene previa selezione per titoli e colloqui motivazionali. Le attività didattiche del Master si svolgeranno prevalentemente a Roma presso il Dipartimento di Comunicazione e Ricerca Sociale, Via Salaria 113, 00198 Roma.

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