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IL PROGETTO

Consegne su camion autonomi, le Poste Usa si convertono al driverless

L’Us postal service avvia un progetto pilota in Texas con i tir della startup TuSimple e studia l’impiego su vasta scala della tecnologia senza pilota per migliorare il servizio e ridurre costi e emissioni

21 Mag 2019

Patrizia Licata

giornalista

Le Poste degli Stati Uniti hanno inaugurato il servizio di consegna su camion semiautonomi: per la prima volta nella sua storia, lo United States postal service (Usps) ha appaltato il servizio di consegna su lunga distanza a una società del driverless, la startup californiana TuSimple, specialista dei camion-robot. Al momento sono programamti cinque viaggi andata e ritorno tra Phoenix (Arizona) e Dallas (Texas), usando i camion Peterbilt di TuSimple personalizzati per le esigenze delle Poste Usa.

Si tratta dunque di un progetto pilota, ma le consegne driverless sono nel futuro degli uffici postali degli Stati Uniti, come delineato già due anni fa dalla strategia presentata da Usps, che prevede una graduale introduzione dei veicoli autonomi nel servizio di consegna. A inizio di quest’anno la società ha pubblicato una call for ideas per l’impiego della tecnologia driverless nella sua flotta.

Il progetto pilota avviato tra Phoenix e Dallas “è solo uno dei tanti modi in cui il servizio postale sta innovando e investendo nel suo futuro”, si legge in una nota diffusa oggi. Usps sottolinea la possibilità di utilizzare “una categoria futura di veicoli” per “migliorare il servizio, ridurre le emissioni e risparmiare denaro”. Dopo la sperimentazione in Texas, che durerà due settimane, le Poste americane valuteranno se portare avanti la collaborazione con TuSimple.

Bloomberg riporta che le Poste americane spendono 4 miliardi di dollari l’anno per il servizio di consegna su camion, che viene affidato tramite contratto a fornitori esterni. Si tratta di un costo in continuo aumento per la difficoltà di reperire conducenti su scala nazionale e i camion autonomi possono significare un enorme risparmio, oltre che affidabilità e velocità del servizio, non legato ai tetti di ore guida per conducente di un Tir con pilota in carne ed ossa.

Al momento, anche la tecnologia di TuSimple è in fase di test e per il progetto con Usps in Arizona e Texas, per il quale verrà percorsa una distanza considerevole (tra Phoenix e Dallas ci sono 1.000 miglia), sarà presente un  pilota di emergenza nel camion affiancato da un ingegnere che controllerà i sistemi autonomi. Nel futuro, però, TuSimple punta a camion autonomi al cento per cento e, assicura la società, attraversare gli Stati Uniti coast-to-coast richiederà solo due giorni, anziché cinque come oggi.

TuSimple ha sede a San Diego. E’ stata fondata nel 2015 e ha ottenuto 178 milioni di dollari di finanziamenti per lo sviluppo di mezzi pesanti driverless. Dopo l’ultimo round di investimenti, a febbraio, la società è valutata un miliardo di dollari. Undici dei suoi camion sono in attività in Arizona dallo scorso anno per il trasporto merci per clienti privati; negli Usa l’azienda ha in operazione in tutto una quarantina di Tir.

Negli Usa diverse startup lavorano sui camion-robot, presentati come il futuro della consegna delle merci. Tra queste c’è Torc Robotics, di cui la casa automobilistica tedesca Daimler, tramite la divisione Trucks, ha recentemente acquisito la quota di maggioranza. Anche Tesla ha sviluppato un camion semiautonomo ed elettrico.

Con la crescita costante del trasporto su strada, anche per rispondere alle domanda di consegne trainata dell’e-commerce, secondo le società del settore il mercato Usa dei camion driverless è avviato a una solida espansione perché i Tir autonomi e a trazione elettrica possono fornire una risposta efficace in termini di costi, velocità, sicurezza e abbattimento delle emissioni inquinanti.

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