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EDITORIA

Copyright, la Francia passa all’azione. Niente più “snippet” su Google News

I risultati della ricerca tra le notizie delle testate giornalistiche mostreranno solo il titolo, senza alcun estratto del contenuto. Big G applica la direttiva Ue sul diritto d’autore. Boomerang in vista per gli editori?

25 Set 2019

Patrizia Licata

giornalista

Google in Francia si adegua alla nuova legge europea sul copyright, che il paese d’oltralpe ha già recepito e che entrerà in vigore a fine ottobre: il servizio Google News smetterà di mostrare gli snippet delle notizie, ovvero i brevi estratti dei relativi contenuti. In pratica, gli utenti francesi che cercheranno tramite Google gli articoli delle testate giornalistiche dell’Unione europea otterranno come risultato solo i titoli e il link al sito del giornale in questione. Non ci sarà nessuna anteprima del contenuto a meno che non sia l’editore stesso a fare specifica richiesta al motore di ricerca americano di mostrare la preview.

Un boomerang per gli editori?

Sono migliaia gli editori europei interessati da questa modifica nei risultati di ricerca di Google in Francia: la modifica riguarda il modo in cui saranno mostrati i contenuti di tutti i gruppi editoriali dell’Ue, non solo quelli francesi, cui si accede tramite la versione francese di Google News.

Secondo i commentatori americani l’implementazione della nuova legge europea sul copyright non sarà affatto un beneficio per i giornali dell’Ue: gli editori rischiano di veder crollare le visite verso i loro siti Internet che Google attrae e reindirizza. Il calo del traffico si tradurrà in meno pubblicità e abbonamenti.

Gli editori, ovviamente, sono di parere opposto: i contenuti proposti da Google News sono spesso quanto basta al navigatore medio che legge titolo e snippet e non generano più visite e introiti. Anzi, per gli editori si tratta di una sottrazione di potenziali guadagni che mina la capacità di investire in giornalismo di qualità e di remunerare i professionisti dell’informazione.

Francia apripista

La Francia ha recepito a fine luglio, prima di tutti gli altri paesi Ue, la direttiva europea sulla tutela del diritto d’autore, in vigore dal 6 giugno. Entra così nell’ordinamento francese il nuovo quadro normativo europeo connesso al diritto d’autore, a tutela degli editori di giornali e delle agenzie di stampa e dei loro contenuti online, che siano articoli oppure materiale fotografico o video.

La direttiva Ue sancisce il diritto ad ottenere un’adeguata remunerazione quando il materiale protetto è utilizzato dalle piattaforme online, dagli aggregatori ai social network, mentre resta libera la pubblicazione dei link o di estratti molto brevi.

Si lascia alla negoziazione tra editori e piattaforme quanto potranno essere lunghi i “brani” da pubblicare liberamente: per questo Google per ora non pubblica snippet in Francia, ma attende di accordarsi con i detentori dei diritti.

L’impegno di Google

Nell’annunciare l’adeguamento alla legge sul copyright in Francia, Google ha sottolineato di aver già introdotto più opportunità nelle impostazioni web per gli editori che permettono di indicare quali informazioni vogliono che siano restituite dalle ricerche effettuate tramite Google News, per esempio decidendo le dimensioni delle foto e il tipo di preview del contenuto.

Google ha sottolineato anche che i suoi algoritmi di ricerca sono progettati per rendere gli articoli giornalistici più visibili e consegnare a chi usa il suo motore di ricerca i contenuti più pertinenti e rilevanti. In Europa, dice la società americana, Google manda più di 8 miliardi di visite ai siti web degli editori ogni mese. La società di ricerca Deloitte ha stimato che ogni click che Google indirizza verso i grandi editori vale 4-6 centesimi di euro in più di potenziali ricavi. Google ricorda anche di essersi impegnata a investire nel giornalismo di qualità finanziando con 300 milioni di dollari in tre anni la Google News Initiative.

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