L'EDITORIALE

Coronavirus, ecco come l’Italia potrà cogliere la sua occasione di crescita

Non tutti i mali vengono per nuocere. La gestione dell’emergenza rappresenta un “test” nazionale senza precedenti nell’adozione del digitale e delle nuove tecnologie da parte di imprese e PA. E-health, e-commerce e smart working le principali leve. Sarà la svolta?

Pubblicato il 29 Feb 2020

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L’Italia è fra i Paesi al momento più “colpiti” dall’emergenza Coronavirus. L’attenzione di governo e istituzioni è focalizzata prevalentemente sulla gestione sanitaria e non potrebbe essere altrimenti. E in parallelo si stanno mettendo a punto misure di contegno all’inevitabile impatto economico della vicenda. Impatto che riguarderà l’economia mondiale tutta.

È ancora presto per la conta dei danni. Ma non sono da sottovalutare risvolti inediti, sorprendentemente positivi, soprattutto in un Paese come il nostro.

Il ricorso esponenziale allo smart working, l’impennata degli acquisti online e di strumenti quali le piattaforme di videocall e videoconsulto nonché di applicazioni utili a svolgere online molte delle attività lavorative comuni, stanno dimostrando già in questi giorni che il digitale e le nuove tecnologie rappresentano una chiave importante, una modalità inespressa dal potenziale enorme.

Smart working, una prova sul campo senza precedenti

Ciò che fino a ieri sembrava improbabile, improvvisamente mostra appieno la propria capacità di azione: molte aziende e soprattutto molte pubbliche amministrazioni stanno toccando con mano le potenzialità dello smart working in qualità di modalità che non solo consente di svolgere appieno svariate normali attività lavorative ma che non impatta affatto negativamente sui livelli di produttività. Anzi, per certi versi, la produttività in questa difficile situazione di emergenza, ha registrato in numerosi casi picchi crescenti. Non pochi gli imprenditori e i dipendenti che si sono “meravigliati” dai risultati già palpabili con mano. Ed è altamente probabile che molte imprese valuteranno già nei mesi a seguire la possibilità di rivedere i propri piani di gestione delle attività lavorative e che l’adozione dello smart working registri un’impennata numerica e strategica. Ancor di più la partita potrà giocarsi nella pubblica amministrazione con innegabili vantaggi da un punto di vista del risparmio costi, dell’efficienza e anche della gestione delle città in chiave smart city – si pensi ai risvolti positivi sul traffico e sulla mobilità e sulla questione ambientale, tanto per citare gli impatti a catena più evidenti.

E-commerce in volata, cittadini più “alfabetizzati” di quanto si creda

L’emergenza Coronavirus sta mostrando risvolti inattesi anche sul fronte dell’uso di Internet: non solo e non più mezzo per reperire informazioni ma anche strumento per gestire la vita quotidiana. L’impennata delle vendite online è la cartina di tornasole della capacità della popolazione di saper fare di necessità virtù. E anche i meno avvezzi all’uso della Rete stanno dimostrando di essere in grado di passare all’azione velocemente senza particolari difficoltà: nelle aree in quarantena e non solo è aumentato il ricorso all’online per l’acquisto di generi alimentari attraverso i servizi già attivati da tempo dalla grande distribuzione, ma anche per acquistare prodotti di altro genere. E c’è da attendersi dunque anche sul fronte e-commerce un’inedita svolta nel nostro Paese.

La sanità alla svolta digitale, col 5G rivoluzione alle porte

Last but not least la partita della sanità digitale: la possibilità di avviare teleconsulti a distanza, a livello delle strutture sanitarie nazionali e internazionali, ma anche fra personale medico e cittadini, sta già sortendo positivi effetti sulla macchina gestionale e operativa. E l’avvento di tecnologie di nuove generazione quali il 5G promette letteralmente di rivoluzionare la gestione di molte attività a beneficio della comunità e delle casse dello Stato.

Lo switch off è alle porte?

Lo switch off dell’analogico e la migrazione al digitale per molti servizi potrebbe dunque presto diventare realtà, complice nostro malgrado un’emergenza che non avremmo voluto trovarci ad affrontare, ma che come tutte le situazioni di crisi rappresenta una prova importante per cercare soluzioni alternative a quelle ordinarie. È sempre nelle crisi che si dà prova di reazione, resilienza e ingegno. L’Italia in quanto a “creatività” è da sempre pioniera. E in questa occasione potrà mostrare tanto del proprio potenziale e persino trovarsi a cogliere opportunità di crescita inaspettate.

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