Coronavirus, l'intelligenza artificiale individua i contagi in real time - CorCom

LA PIATTAFORMA

Coronavirus, l’intelligenza artificiale individua i contagi in real time

Messo a punto da Myeg Services un sistema che attraverso i big data riesce a mappare i cittadini a rischio. La soluzione già a disposizione dei governi di Kuala Lumpur e Manila

20 Feb 2020

Antonio Dini

Bloccare il contagio da coronavirus usando l’intelligenza artificiale per individuare i cittadini cinesi potenzialmente contagiati. È sul mercato un software realizzato dalla malese Myeg Services che mira ad automatizzare il riconoscimento dei casi di coronavirus riducendo i rischi di contagio. Il software è stato presentato ai governi di Kuala Lumpur e Manila per essere utilizzato per contrastare la diffusione del virus.

In Malaysia infatti i casi di infezione da coronavirus resi pubblici sono 22, mentre nelle Filippine ne sono stati registrati tre, di cui uno mortale. La Malaysia ha imposto un blocco temporaneo ai visitatori cinesi che provengono dalle province che sono state messe in quarantena da Pechino.

Secondo Myeg Services con il suo software è possibile creare un profilo del rischio-salute di ogni persona utilizzando i dati storici sulla sua posizione e altri parametri. Myeg ha collaborato con l’agenzia di viaggi Phoenix Travel Worldwide per creare il database degli spostamenti.

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Il sistema analizza in modo totalmente automatico un ampio insieme di dati dell’insieme a disposizione, compresi quelli che riguardano i visitatori di cui si conoscono sia le posizioni precedenti che le letture del battito cardiaco e della pressione del sangue, incrociandoli con i dati del trasporto pubblico e i principali luoghi pubblici con una maggiore incidenza di contagi.

!In aggiunta a questo – ha detto un portavoce di Myeg – il sistema fornisce un meccanismo di collegamento costante con il visitatore all’interno del Paese ospite, consentendo in tal modo alle autorità sanitarie di essere avvisate di eventuali anomalie e di adottare immediatamente le misure appropriate. Ad esempio, nel caso in cui siano necessarie l’evacuazione o la quarantena delle persone colpite”.

Intanto, l’Università Johns Hopkins ha creato un cruscotto digitale che mostra i casi confermati, Paese per Paese, estratti da fonti accreditate come l’Oms. In Italia situazione sotto controllo. Il ministero della Salute ha attivato il numero di pubblica utilità 1500.

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