Criptovalute, il sì di Mellon fa volare il bitcoin a 48mila dollari - CorCom

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Criptovalute, il sì di Mellon fa volare il bitcoin a 48mila dollari

La più antica banca americana permetterà ai clienti di detenere e trasferire monete digitali grazie al framework Digital assets. Sarà attivo nella seconda metà dell’anno e già alimenta il rally della moneta virtuale più famosa

11 Feb 2021

Patrizia Licata

giornalista

La Bank of New York Mellon, la più antica banca degli Stati Uniti, si mette in prima fila sull’innovazione fintech annunciando che finanzierà bitcoin e altre valute digitali. L’obiettivo della banca depositaria – specializzata nella protezione dei asset finanziari di clienti aziendali e privati – è di far passare le criptovalute tramite lo stesso network finanziario che attualmente usa per depositi più tradizionali come i buoni del Tesoro. Il progetto partirà tra qualche mese, dopo un test sul suo prototipo di framework per gli asset digitali.

“BNY Mellon è orgogliosa di essere la prima banca mondiale ad annunciare il progetto per offrire un servizio integrato per gli asset digitali”, ha  affermato Roman Regelman, Ceo of asset servicing, head of digital, BNY Mellon.

La notizia ha fatto salire del 7,7% il valore del bitcoin a più di 48mila dollari. Il prezzo della criptovaluta più scambiata si è poi assestato intorno ai 47.500 dollari (dati di Coin Metrics).

Bitcoin &co, le banche vincono lo scetticismo

Regelman ha evidenziato “la crescente domanda di asset digitali da parte dei clienti, la maturità delle soluzioni avanzate, il miglioramento della chiarezza delle regole”. Questi fattori offrono una “eccezionale opportunità” per la BNY Mellon di “estendere l’attuale portafoglio di servizi al settore emergente” del fintech.

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Il top manager ha aggiunto che la banca comincerà a offrire ai clienti il nuovo servizio nella seconda metà dell’anno, dopo l’analisi e validazione del nuovo prodotto e le necessarie approvazioni del regolatore.

La BNY Mellon è la prima banca depositaria a dare il suo supporto convinto alle criptovalute. Finora gli istituti di questo tipo hanno mostrato grande scetticismo, soprattutto per i potenziali rischi regolatori e legali. Tuttavia sono sempre più numerosi i gestori di asset, gli hedge fund e gli investitori istituzionali che investono in bitcoin e altre criptovalute. E intanto il valore delle monete digitali torna ad apprezzarsi.

Bitcoin, 2021 col segno più

Nel corso del 2021 il bitcoin ha vissuto un rally che ne ha apprezzato il valore del 60%. Negli ultimi 12 mesi è cresciuta del 400%.

Uno dei più recenti endorsement è stato quello del ceo di Tesla, Elon Musk , che ha acquistato bitcoin per 1,5 miliardi di dollari al fine di avere “più flessibilità per diversificare ulteriormente e massimizzare i ritorni sul nostro contante”.

Secondo Chamath Palihapitiya di Social Capital la valuta digitale ha una lunga crescita davanti anche dopo il massiccio rally di inizio 2021. “Probabilmente toccherà i 100mila dollari, quindi 150mila e poi 200mila“, ha detto Palihapitiya a Halftime Report della Cnbc. “In che periodo? Non lo so. Cinque o dieci anni, ma ci arriverà”.

Il valore dell’intero mercato delle criptovalute, composto da bitcoin e altre monete digitali come ether e tether, ha superato per la prima volta i mille miliardi di dollari a inizio gennaio, secondo i dati di Coinmarketcap. Bitcoin è di gran lunga la criptovaluta dominante, con un valore di mercato di oltre 700 miliardi di dollari.

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