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SICUREZZA

Cybersecurity, delegazione italiana a Tel Aviv

Istituzioni e aziende del nostro paese in Israele alla conferenza internazionale sulla sicurezza cibernetica

14 Giu 2013

P.A.

Dal cyber crimine allo spionaggio digitale fino al rischio di attacchi terroristici nello spazio cibernetico: il rafforzamento della cooperazione internazionale per aumentare la sicurezza della rete è stata al centro di una girandola di incontri, a Tel Aviv, che ha visto protagonista anche una folta delegazione istituzionale e imprenditoriale italiana, guidata dal ministro Giovanni Brauzzi, direttore centrale per il Disarmo, la Sicurezza e la Non Proliferazione della Farnesina.

A Tel Aviv la delegazione – che ha incluso rappresentanti del Ministero dell’Interno, dell’Agenzia per l’Italia Digitale e dell’Associazione italiana Piccole e Medie Imprese per l’Aerospazio – ha partecipato alla Terza Conferenza Internazionale sulla Cyber Sicurezza, apertasi ieri e incentrata quest’anno sulla creazione di ”un ecosistema per la sicurezza cibernetica” che rafforzi lo scambio di idee e la cooperazione internazionale.

Ai margini della conferenza la delegazione italiana – accompagnata dai rappresentanti delle principali aziende nel settore, incluse Finmeccanica/Selex, Telecom Italia e Vitrociset – ha avuto incontri B2B con le controparti israeliane per approfondire poi le potenzialità della collaborazione bilaterale con il National Cyber Bureau israeliano, in un settore dove entrambi i paesi sono peraltro considerati tra i più avanzati.

E a completare la missione, la delegazione ha preso parte a un evento conviviale ospitato dall’ambasciatore italiano in Israele Francesco Maria Talò e occasione per incontrare con alcuni ‘big’ internazionali della cibernetica: da Yahal Zilka, il venture capitalist protagonista dell’accordo per l’acquisto dell’applicazione israeliana Waze da parte di Google per oltre un miliardo di dollari a Eugene Kaspersky, proprietario dell’omonimo software anti-virus.