Dai time insights al second screen: Google lancia le nuove funzionalità di Workspace - CorCom

LA PIATTAFORMA

Dai time insights al second screen: Google lancia le nuove funzionalità di Workspace

Annunciati strumenti e integrazioni all’avanguardia per venire incontro alle esigenze frutto del mix smart working-lavoro in presenza sempre più adottato a livello mondiale

02 Mar 2021

Domenico Aliperto

Google Cloud annuncia in un post pubblicato sul proprio blog una serie di novità relative a Google Workspace, la suite di prodotti e strumenti per la produttività e la collaborazione. L’obiettivo è supportare il futuro del business, che vedrà coesistere sempre di più il lavoro in presenza e il lavoro da remoto, con la necessità di mantenere e rafforzare la connessione umana a prescindere dalle condizioni e dai luoghi in cui si opera. “In Google, come molte delle organizzazioni che supportiamo, lo scorso abbiamo attraversato uno stato di cambiamento, sperimentazione e trasformazione, mentre reinventavamo il lavoro nel futuro post-pandemico”, si legge nel blog post a firma di Javier Soltero, Vice president e General manager di Google Workspace.

“Secondo un sondaggio Gartner, il 90% dei rispondenti ha in previsione di consentire ai propri dipendenti di lavorare da remoto per almeno una parte del loro tempo, anche quando il vaccino contro il Covid-19 sarà stato ampiamente somministrato”. Ecco quindi che il futuro del lavoro vede l’implementazione, da parte di molteplici organizzazioni, di un modello di lavoro ibrido o di un’alternanza casa-ufficio che comporta una serie di nuove sfide. “In qualità di azienda, ci siamo concentrati su come possiamo fare in modo che questo nuovo modello di lavoro ibrido supporti la collaborazione e l’innovazione e accresca l’inclusione e il benessere dei dipendenti di Google. Siamo particolarmente interessati a ciò che chiamiamo collaboration equity, ovvero la capacità di contribuire in modo equo, indipendentemente da luogo, ruolo, livello di esperienza, lingua e dispositivo preferito. Abbiamo sperimentato modi per colmare il divario tra la persona e il ‘da qualche altra parte’ spingendo la nostra tecnologia e gli spazi fisici dei nostri campus a essere più inclusivi. Cerchiamo modi per massimizzare la partecipazione ovunque possibile, dallo spazio della scrivania personale alle sale conferenze alle aree di collaborazione di gruppo”.

Gli aggiornamenti di Google Workspace – che saranno resi disponibili gradualmente a livello globale – sono volti proprio a sostenere questo futuro ibrido del lavoro, ottimizzando flessibilità, aiutando i lavoratori a gestire meglio il proprio tempo e a costruire connessioni più profonde con i colleghi, indipendentemente dal luogo in cui si troveranno a lavorare.

Le novità di Google Calendar

Tra le novità, si possono segnalare i nuovi tool di Google Calendar, con l’introduzione degli orari di lavoro segmentabili: per permettere alle persone di segnalare ai colleghi la propria disponibilità per riunioni e incontri. La funzione Eventi ricorrenti di out of office aiuterà a specificare orari “fuori ufficio” ricorrenti, mentre Calendar rifiuterà automaticamente i meeting che si sovrappongono. Grazie agli Indicatori di posizione gli utenti saranno in grado di segnalare i giorni di presenza in ufficio o di lavoro da remoto. D’altra parte Focus Time serve a evidenziare un nuovo tipo di evento utile per le attività che richiedono maggiore concentrazione, limitando per esempio le notifiche. C’è poi Time insights, che sottolinea informazioni che permettono una miglior valutazione circa l’impiego del proprio tempo, in base alle priorità personali (visibile solo al dipendente, non condivise con il manager).

WHITEPAPER
Lo Smart working nel new normal: dall’implementazione all’assistenza

Cosa cambia in Google Meet

Le nuove caratteristiche di Google Meet includono invece l’introduzione di un secondo schermo tramite l’app mobile Meet: le persone potranno quindi presentare e partecipare pienamente al meeting, anche con chat, sondaggi, domande e risposte, da qualsiasi dispositivo, ovunque si trovino. Migliorano inoltro le funzionalità del live stream con integrazione di Q&A, sondaggi e sottotitoli. Google Meet permetterà infine lo streaming dal vivo su più domini di Google Workspace all’interno della stessa organizzazione, e rispetto agli aggiornamenti per dispositivi mobile verranno introdotte la visualizzazione a griglia, in modo che gli utenti possano vedere più persone contemporaneamente, lo split-screen e il picture-inpicture per poter chattare o controllare Gmail senza perdere la traccia visiva della riunione.

Le ulteriori integrazioni della piattaforma

Il blog post mette in evidenza anche il varo di Google Workspace Frontline, nuova offerta studiata appositamente per i lavoratori di “front office” che include app di comunicazione e collaborazione (Gmail, Google Chat, Drive, etc), supporto di livello business, e funzionalità avanzate di security per permettere un flusso comunicativo e una collaborazione migliori con la sede centrale, in modo protetto e sicuro. È previsto anche il supporto di Google Assistant per Google Workspace disponibile sui dispositivi mobili, e Google Workspace Essentials, offerta nella quale verranno integrati i principali tool di connessione e collaborazione, a partire da Chat, Jamboard e Calendar. Sul fronte della gestione degli accessi, Google abiliterà una nuova funzione che permetterà agli utenti di Workspace di accedere ai dati in modo sicuro e protetto, preservando la fiducia e la privacy individuale.

@RIPRODUZIONE RISERVATA