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Dal processo telematico alla fattura elettronica gratis: ecco le novità del 2016

Per i cittadini uno strumento che semplificherà le comunicazioni con le PA. Imprese e professionisti potranno beneficiare di una piattaforma a costo zero per generare, trasmettere e conservare le fatture elettroniche. Via ai controlli a distanza per le assicurazioni auto. E scatta l’ora del processo telematico per Tar e Consiglio di Stato

28 Dic 2015

Andrea Frollà

Tra il via libera del Senato alla fiducia sulla Legge di stabilità 2016, alcuni provvedimenti emanati dal governo Renzi e decisioni importanti prese dalle istituzioni europee negli ultimi mesi, per cittadini e imprese si preannuncia un 2016 ricco di novità sotto numerosi aspetti. Dai tribunali che si avvicineranno al digitale fino al canone Rai che finirà nella bolletta elettrica, passando per i più generali rapporti tra Pa, popolazione e imprese che avranno nuovi strumenti e funzionalità a disposizione per comunicare e interagire fra loro.

Domicilio digitale – Lo strumento per i cittadini servirà a semplificare e velocizzare i rapporti con le amministrazioni pubbliche. Per ora coincide con la posta elettronica certificata, ma non è da escludere che possa prendere la forma di un’applicazione mobile. Il provvedimento fa parte della Riforma della Pa cui sta lavorando la ministra Marianna Madia e segue l’avvio dell’Anagrafe unica della popolazione residente, già operativa dal 14 dicembre nei due comuni pilota di Cesena e Bagnacavallo, e dello Spid, il sistema di login che entro il 2017 permetterà di accedere con un’unica identità digitale ai servizi di Pa e privati che vi aderiranno.

E-fattura gratis – L’Agenzia delle entrate ha messo a disposizione di imprese e professionisti una piattaforma completamente gratuita che permette di generare, trasmettere e conservare le fatture emesse in formato elettroniche. Un servizio pensato per spingerne anche nei rapporti fra soggetti diversi dalle Pa.

Canone Rai in bolletta – Da giugno 2016 l’imposta per il servizio televisivo pubblico, scesa da 113 a 100 euro, si pagherà nella bolletta elettrica. Sarà indicata come voce separata e dovuta da proprietari o locatari di prima casa. Previste multe fino a 500 per i mancati pagamenti e, salvo espressa dichiarazione all’Agenzia delle Entrate, la presenza di un tv e quindi l’obbligo di pagare l’imposta vengono dati per assodati. Esclusi dal pagamento gli over 75 con reddito sotto i 8mila euro, i membri di alcune categorie specifiche e le utenze in case diverse dalla prima.

Trasparenza sui tempi di pagamento della Pa – Entro il 31 gennaio sui siti delle amministrazioni pubbliche dovrà essere pubblicato un indicatore sui tempi medi di pagamento ottenuti nel 2015, così da fornire informazioni sulla tempestività dell’ente.

Processo telematico – Dopo tre rinvii, secondo quanto previsto dal Milleproroghe dovrebbe finalmente partire il 1° luglio 2016 il processo telematico per Consiglio di Stato e Tribunali amministrativi regionali (Tar).

Addio al roaming – In vista dell’abolizione definitiva del roaming prevista per il 15 giugno 2017, il Parlamento europeo ha deciso una grossa sforbiciata alle tariffe. Dal 30 aprile 2016 non potranno superare i 5 centesimi al minuto per chiamate in uscita, contro i 19 attuali, e di 2 centesimi per gli sms, 4 in meno rispetto a quanto si paga oggi. Novità anche per Internet: ogni megabyte di navigazione non potrà costare più di 5 centesimi di euro che rispetto ai 0,20 euro più costo nazionale e Iva esclusa attuali rappresentano un risparmio significativo.

La crescita del digitale terrestre – Dal 1° luglio 2016 nei negozi di televisori troveremo solo apparecchi in grado di ricevere anche i programmi diffusi sulle frequenze T2. Ciò significa che il prossimo anno sarà quello decisivo per la transizione verso la piattaforma Dvd-T2 e quindi verso maggiore canali Hd a disposizione degli utenti e future tramissioni in 4K. Da luglio a dicembre 2016 i rivenditori potranno comunque esaurire la scorta dei vecchi modelli, mentre dal 1° gennaio 2017 si potranno vendere solo tv con Dvd-t2 e decoder High efficiency video coding.

Test Agcom sulla qualità della Rete – L’Autorità garante per le comunicazioni lancerà nella seconda parte del 2016 una versione aggiorna di Misura Internet per verificare il livello qualitativo della fibra ottica. Anche rispetto al mobile saranno effettuate delle verifiche per testare la qualità delle connessioni 4G garantite da Telecom Italia, Vodafone, Wind e H3G.

Rca, al via i controlli “da remoto” – Tempi duri per chi non ha la copertura assicurativa Rc auto. Il 1° gennaio entrerà infatti in vigore l’ampliamento dei controlli automatici sui veicoli che si andranno ad aggiungere a quelli già previsti dal codice della strada. Verranno infatti comminate multe anche sulla base delle rilevazioni effettuate con dispositivi non presidiati da agenti. Calcolando la necessità dell’approvazione e dell’omologazione effettuate dal Ministero dei trasporti, è probabile che questa misura diventi pienamente operativa entro metà 2016.

Contratti, tutela per gli utenti a distanza – Le nuove disposizioni in materia di tutela dell’utenza nei contratti per la fornitura di servizi di comunicazioni elettroniche prevedono alcuni limiti: durata non superiore ai 24 mesi come impegno minimo iniziale e rimodulazioni contrattuali unilaterali e successive possibili solo secondo il format che sarà stabilito dall’Agcom. Queste norme saranno operative entro giungo del prossimo anno.

Sistri prorogato per altri 12 mesi – Il regime del “doppio binario” per le imprese obbligate al Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti scadrà il 31 dicembre 2016. Fino ad allora, vige l’obbligo di usare, assieme al sistema informatico, sia i registri di carico e scarico sia i formulari.

Raee, cresce la raccolta – Nuovi obblighi per il 2016 e per gli anni a venire rispetto alla raccolta dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche. Dal prossimo 1° gennaio il tasso minimo sarà del 45% secondo parametri specifici già definiti, mentre tra 2016 e 2018 la raccolta dovrà aumentare fino al 65% del peso medio delle apparecchiature immesse sul mercato nei tre anni precedenti. Oppure, si dovrà conseguire un tasso minimo dell’85% del peso dei Raee prodotti sul territorio nazionale.

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