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L'ANNUNCIO

D’Asaro Biondo lascia Google dopo 10 anni

Nuovo progetto professionale per il manager, a capo del team European Partnership Solutions, che uscirà di scena il prossimo mese di marzo per dare tempo all’azienda di individuare il successore

29 Ott 2019

Mila Fiordalisi

Direttore

Carlo D’Asaro Biondo si prepara a dire addio a Google. Il manager, attualmente a capo del team European Partnerships Solutions di Google, lascerà l’azienda – annuncia la stessa Google – per un “nuovo progetto professionale”. L’uscita di scena è fissata a marzo 2020: Google avrà dunque ancora qualche mese per individuare il successore del manager franco-italiano al quale si deve il progetto “Digital News Initiative” dedicato a sostenere le migliori proposte d’informazione online.

Dal 2009 al 2015, Carlo d’Asaro Biondo è stato il capo delle operazioni di Google nell’Europa meridionale. Ed è stato centrale nella relazione, spesso burrascosa, tra il motore di ricerca e gli editori in Europa. L’annuncio peraltro arriva proprio nel momento in cui Google è finita nel mirino per la direttiva copryright e in particolare per le proteste che si sono scatenate in Francia. Lo scorso 23 settembre proprio D’Asaro Biondo mise in guardia gli editori sulla decisione di Google di non pagare i giornali. In risposta, gli editori di stampa francesi hanno appena presentato un reclamo contro Google all’autorità garante della concorrenza per abuso di posizione dominante.

Fra le operazioni che hanno visto coinvolto il manager nel corso degli anni gli accordi Elysée del 2013, firmati tra Eric Schmidt, allora ceo di Google e il presidente della Repubblica Francois Hollande. Accordo che pose fine al conflitto tra il motore di ricerca e i rappresentanti della stampa che già volevano stabilire un diritto per la remunerazione degli articoli indicizzati da Google. L’accordo ha portato alla creazione del fondo per l’innovazione digitale da 60 milioni di euro per la stampa. Nel processo, Carlo d’Asaro Biondo ha anche stretto accordi con la federazione di stampa italiana (Fieg) e ha guidato il confronto con la stampa spagnola che ha portato alla chiusura del servizio di notizie di Google in questo paese. Nel 2015 il fondo per l’innovazione è stato esteso in Europa con la creazione del fondo per l’innovazione di Google News da 300 milioni di euro. Nel 2017, ha anche negoziato accordi con Cnc e Alpa per combattere la condivisione di video piratati su YouTube.

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