IL CASO

Datagate, Obama pronto a giocare la carta Congresso

Il presidente Usa potrebbe chiamare in causa l’assemblea dei deputati per sciogliere il “nodo” intercettazioni. Intanto nuove rivelazioni choc: spiati 200 milioni di sms al giorno

17 Gen 2014

A.S.

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Duecento milioni di Sms al giorno. E’ la media dei messaggini “spiati” dalla Nsa secondo le anticipazioni pubblicate nelle ultime ore in Gran Bretagna dal quotidiano Guardian e dalla Tv Channel 4 news. Ieri era trapelata la notizia che la National Security agency fosse in grado di spiare anche i computer offline grazie a un sistema basato sulle onde radio, notizie che contribuiscono a far crescere l’attesa per il discorso che il presidente Obama terrà nelle prossime ore al ministero della Giustizia, dove si attende che annunci le nuove strategie dell’amministrazione in questo campo.

Nel suo intervento Obama renderà pubblici i risultati del lavoro svolto, a partire da giugno, dal gruppo di lavoro di esperti a cui la Casa Bianca aveva affidato il compito di mettere a punto le proposte per superare l’emergenza nata con il Datagate e con le rivelazioni di Edward Snowden. La maggior parte dei commentatori, statunitensi e internazionali, non si aspetta però dal discorso del presidente grandi novità: secondo i rumors Obama potrebbe limitarsi a dare indicazioni generali, e a rimettere il merito della questione al Congresso, che sarà così chiamato a occuparsi del rinnovo del programma di sorveglianza delle reti telefoniche, che scadrà l’anno prossimo.

Secondo quando riscostruito dai media britannici, gli sms scambiati tra telefoni cellulari raccolti dagli 007 Usa vengono utilizzati per ottenere ogni genere di dati, dalle informazioni sulle rubriche telefoniche alle credenziali di ingresso sui i social media e per gli account di ogni genere. Un insieme di dati che poi sarebbero a disposizione anche dei servizi segreti britannici, che possono accedere ai database statunitensi.

Il programma “Dishfire” consente agli uomini dell’Nsa di localizzare milioni di persone e di scoprirne i segreti attraverso l’accesso ai loro sms.

Dalla Nsa, intanto, continuano ad arrivare smentite sulle ricostruzioni dei media. Gli 007 dal Maryland sostengono che l’agenzia non svolge programmi di sorveglianza indiscriminata, ma riguarda soltanto “persone sospette”.

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