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IL CASO

Deutsche Bank taglia del 25% gli investimenti in tecnologia

Per concentrarsi sulla ristrutturazione del core business, il gruppo intende passare dagli attuali 4,2 miliardi di euro di budget dedicato all’IT a 2,9 miliardi nel 2022. Sempre più applicazioni migreranno sul Cloud

17 Lug 2019

D. A.

Migliorare le performance pur abbattendo i costi tecnologici. È questo l’obiettivo dichiarato di Christian Sewing, Ceo di Deutsche Bank. Lo spiega Bloomberg, parlando di un piano di spending review che dovrebbe portare nel giro di un triennio un risparmio che si aggira attorno al 25%, un taglio netto dai 4,2 miliardi di euro a budget per l’esercizio attuale ai 2,9 miliardi del 2022. La strategia prevede anche la rinuncia a cinque mila contratti di fornitura esterna sul fronte dell’It, che dovrebbe portare in cassa circa 300 milioni di euro.

Tutti sanno che i sistemi di Deutsche Bank sono un disastro, e penso che si finirà per spendere ancora. Il gruppo sarebbe probabilmente felice di investire di più in tecnologia, ma ha bisogno di denaro su altri fronti della sua ristrutturazione”, ha dichiarato a Bloomberg Pierre Drach, managing director di Independent Research, con sede a Francoforte. “Al momento direi che è impossibile recuperare terreno sulle banche americane”.

I 4,2 miliardi di euro spesi quest’anno da Deutsche Bank per manutenere e modernizzare i propri sistemi It possono sembrare infatti una cifra esorbitante, ma sono ben poca cosa rispetto a quanto investito da JPMorgan: 11,5 miliardi di dollari. “Bisogna spendere per vincere”, è il laconico motto del numero uno del colosso americano Jamie Dillon. E le banche europee, secondo la società di consulenza Celent, fino al 2022 continueranno ad aumentare il budget tecnologico del 4,8% anno su anno: l’istituto tedesco sta quindi adottando una strategia in totale controtendenza con il mercato. Il team di Sewing ha comunque dichiarato che ci sono stati significativi progressi rispetto alla messa a punto di sistemi che il suo predecessore definiva “antiquati e inadeguati”, a causa di una continua espansione che non ha tenuto conto delle nuove esigenze di comunicazione tra le parti coinvolte nei vari processi: non è un caso che la banca abbia dovuto sborsare dal 2008 qualcosa come 18,5 miliardi di dollari per multe e controversie legali.

Parlando con Bloomberg, il portavoce del gruppo ha detto che Deutsche Bank “continua a investire in It per servire i clienti al meglio, offrire maggiore sicurezza, efficienza e controllo. Nonostante le minori risorse impegnate e pur riallocando risorse verso il core business, i piani di investimento per il 2019 sono tutto sommato immutati”. La banca potrebbe davvero modernizzare i sistemi spendendo meno? Secondo Frank Kuhnke, Coo di Deutsche Bank, sì. Per esempio muovendo gran parte del parco applicativo sul Cloud, proseguendo lungo una strada che ha già permesso alla compagnia di risparmiare dal 2016 il 30% sulle attività di analisi dei dati nonostante l’aumento del 12% anno su anno della capacità computazionale utilizzata.

@RIPRODUZIONE RISERVATA

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