L'INIZIATIVA

Digital divide, l’Itu lancia una piattaforma per mappare i gap e spingere gli investimenti

Partners2Connect punta a far convergere l’impegno degli stakeholder pubblici e privati per mandare avanti i piani di connettività nelle aree non raggiunte dalle reti. Ancora offline più di un terzo della popolazione mondiale

17 Mar 2022

Patrizia Licata

giornalista

banda larga, fibra, internet

Nel mondo 2,9 miliardi di persone, o il 37% della popolazione, non hanno mai usato Internet. Di queste il 96% vive nei Paesi in via di sviluppo. Davanti a queste stime, l’International telecommunication union (Itu) ha deciso di intensificare l’azione anti-digital divide avviando la piattaforma Partner2Connect (P2C) e definendo un quadro di azione per far crescere la connettività universale e portare avanti la digitalizzazione. Partners2Connect servirà a raccogliere gli impegni di aziende, governi, università, ricercatori e società civile per far avanzare una digital transformation sostenibile.

A bordo ci sono già tre partner, Microsoft, Vodafone e la tedesca Giz (Agenzia per la cooperazione internazionale). Quattro le priorità individuate dalla piattaforma: accesso, adozione, creazione di valore per le persone e accelerazione degli investimenti. 

Sprint alle iniziative globali: troppe persone non connesse

Sulla piattaforma online i top manager, gli amministratori pubblici, i ricercatori e le associazioni dei consumatori potranno esprimere l’impegno della propria organizzazione a chiudere il digital divide e trovare un “marketplace” per attrarre nuove alleanze e collaborazioni.

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Dopo la pandemia di Covid-19 l’Itu decide di raddoppiare gli sforzi per aiutare i Paesi di tutto il mondo ad espandere la connettività e raggiungere le comunità dove la connettività rimane troppo frammenta o inaffidabile per portare veri benefici”, ha affermato Houlin Zhao, segretario generale dell’Itu. “Partner2Connect coalition aiuta a mettere le tecnologie nuove e emergenti al servizio delle persone e dello sviluppo sostenibile“.

Per Doreen Bogdan-Martin, direttore dell’Itu Telecommunication development bureau, “La comunità internazionale deve trovare nuovi modi per essere più efficace nel portare la connettività a chi è tagliato fuori e superare le barriere croniche alla connettività. Occorre accesso a prezzi economici alla tecnologia, serve dare alle persone le competenze digitali, dobbiamo far fiorire ecosistemi digitali locali”.  

L’intenzione di Partners2Connect è ridare linfa alle iniziative globali e regionali sulla connettività tramite impegni di vasta scala e un approccio olistico.

Framework di azione sulla connettività universale

Le aziende, i governi e gli altri stakeholder possono registrare sulla piattaforma i loro impegni sia singolarmente che insieme ad altri attori dando supporto sotto varie forme (programmatico, finanziario, policy…). Potranno illustrare i progressi delle loro iniziative e offrire best practice. Il segretariato della piattaforma produrrà un rapporto annuale.

Partners2Connect è accompagnata da un framework di azione sulle “focus areas” sviluppato dai gruppi di lavoro di P2C insieme a Boston consulting group (Bcg) come knowledge partner.

Il framework indica i prerequisiti chiave, come chi, che cosa, perché e come, per otter una connettività universale e vantaggiosa e una trasformazione digitale per tutti.

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