IL PACCHETTO

Digital Services Act, ok definitivo del Consiglio Ue: “Standard di riferimento”

Via libera alla legge sui servizi digitali che stabilisce obblighi chiari per social media e marketplace. “Inizia una nuova relazione tra le piattaforme online, gli utenti e le autorità di regolamentazione”

05 Ott 2022

Federica Meta

Giornalista

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Via libera definitivo dal Consiglio Ue, riunito a Lussemburgo nella sua formazione Ecofin, al Digital services act (Dsa), così come concordato in primavera dai co-legislatori. In base al Dsa le piattaforme online, come i social media e i mercati, dovranno adottare – in sintesi – misure per proteggere i propri utenti da contenuti e beni illegali. Piattaforme e servizi online molto grandi saranno soggetti a obblighi più severi, proporzionati ai rischi che rappresentano per la società. Le grandi aziende tecnologiche dovranno essere più trasparenti sulle loro operazioni e agire per prevenire la diffusione della disinformazione e gli effetti negativi sui diritti fondamentali. La pubblicità mirata sarà limitata e i “modelli oscuri” e altre pratiche ingannevoli saranno bandite.

“Il regolamento relativo a un mercato unico dei servizi digitali è uno dei regolamenti orizzontali dell’Ue più innovativi e sono convinto che abbia il potenziale per diventare lo “standard di riferimento” per altre autorità di regolamentazione nel mondo – spiega Jozef Síkela, ministro dell’Industria e del commercio della Repubblica Ceca, che ha la presidenza del semestre europeo – Stabilendo nuove norme per un ambiente online più sicuro e responsabile, il regolamento segna l’inizio di una nuova relazione tra le piattaforme online, gli utenti e le autorità di regolamentazione nell’Unione europea e oltre”.

Il quadro giuridico dell’Ue in materia di servizi digitali era rimasto invariato dall’adozione della direttiva sul commercio elettronico nel 2000 e un suo aggiornamento era urgentemente necessario. Questo perché, in questo 20 anni, le tecnologie, i modelli di business e i servizi nel settore digitale sono cambiati a un ritmo mai visto prima.

Con queste nuove norme la Ue mira ad innovare il contesto regolatorio per garantire che gli utenti digitali abbiano accesso a prodotti sicuri e proteggere i diritti fondamentali degli utenti e consentire una concorrenza libera e leale nei settori digitali per stimolare l’innovazione e la crescita. Il Dsa è stato presentato dalla Commissione europea nel dicembre 2020 insieme al Digital Markets Act (Dma).

Digital Services Act, cos’è e cosa prevede

La legge sui servizi digitali si concentra sulla creazione di un ambiente online più sicuro per gli utenti e le imprese digitali e sulla protezione dei diritti fondamentali nello spazio digitale e a tal fine definisce nuove norme in materia di:

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Digital Transformation
  • contrasto dei contenuti illegali online, compresi beni, servizi e informazioni, nel pieno rispetto della Carta dei diritti fondamentali
  • lotta ai rischi sociali online
  • tracciabilità degli operatori commerciali nei mercati online
  • misure di trasparenza per le piattaforme online
  • vigilanza rafforzata

A tal fine verranno definiti una serie di responsabilità e un quadro chiaro in materia di trasparenza e responsabilità per i prestatori di servizi intermediari come:

  • mercati online
  • social network
  • piattaforme per la condivisione di contenuti
  • piattaforme ricettive e di viaggio online

Di conseguenza, tutti gli intermediari online che offrono i loro servizi nel mercato unico, siano essi stabiliti nell’Ue o al di fuori di essa, dovranno conformarsi alle nuove norme.

Le imprese saranno soggette a obblighi proporzionati alla natura dei servizi da loro offerti nonché alla loro dimensione e al loro impatto. Ciò significa che le piattaforme online di dimensioni molto grandi e i motori di ricerca online di dimensioni molto grandi dovranno rispettare requisiti più rigorosi.

I vantaggi del Dsa

La legge sui servizi digitali tutelerà i diritti e gli interessi legittimi di tutte le parti coinvolte, in primo luogo dei cittadini dell’Ue.

Gli utenti online nell’Ue avranno un maggiore controllo su ciò che vedono online, in quanto saranno in grado di comprendere o di essere informati in merito agli annunci visualizzati. Gli utenti potranno segnalare i contenuti illegali e la piattaforma sarà quindi tenuta a comunicare loro le decisioni prese.

La legge migliorerebbe la trasparenza delle norme per la moderazione dei contenuti online, offrendo nel contempo alle autorità e ai ricercatori un maggiore accesso ai dati per comprendere meglio lo spazio online, il suo impatto sociale e i possibili rischi.

Anche i minori saranno protetti meglio grazie alla legge sui servizi digitali. Alle piattaforme accessibili ai minori sarà vietato presentare pubblicità mirata basata sull’uso dei dati personali dei minori quali definiti dal diritto dell’Ue.

Le norme stabilite dalla legge sui servizi digitali mirano in particolare a tutelare:

  • la libertà di espressione e d’informazione
  • la libertà d’impresa
  • il diritto alla non discriminazione

La guerra in Ucraina

Nel contesto della guerra in Ucraina e dell’impatto sulla manipolazione delle informazioni online, è stato aggiunto al testo un nuovo articolo che introduce un meccanismo di risposta alle crisi.

Il meccanismo consentirà di analizzare l’impatto delle attività delle piattaforme online di dimensioni molto grandi e dei motori di ricerca online di dimensioni molto grandi sulla crisi in questione e di decidere le misure per garantire il rispetto dei diritti fondamentali.

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