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L'EVENTO

Digital Transformation, investimenti a ritmi record. Ma la PA deve farsi driver

Il 24 ottobre a Roma Assintel svela i dati dell’Ict Report 2019/2020. E chiama a dibattito la ministra dell’Innovazione Paola Pisano, il numero uno del Team Digitale Luca Attias e Lucilla Sioli, direttore Artificial Intelligence and Digital Industry della DG Connect della Commissione Ue

17 Ott 2019

Mila Fiordalisi

Direttore

Digital Transformation, investimenti a ritmi record. Ma la PA deve farsi driver

Il 24 ottobre a Roma Assintel svela i dati dell’Ict Report 2019/2020. E chiama a dibattito la ministra dell’Innovazione Paola Pisano, il numero uno del Team Digitale e Lucilla Sioli Direttore Artificial Intelligence and Digital Industry della DG Connect della Commissione Ue

I numeri parlano chiaro: gli investimenti per la digital trasformation sono destinati a decuplicarsi. Un ritmo senza precedenti. Ma l’Italia fa fatica a tenere il passo e a beneficiare delle enormi opportunità legate al digitale. E l’ostacolo numero uno sul cammino continua ad essere quello della resistenza all’innovazione da parte soprattutto della Pubblica amministrazione. Questa, in sintesi, la fotografia scattata da Assintel nel report annuale 2019/2020 che dopo la tappa milanese di Smau approda a Roma.

L’associazione che da pochi giorni ha rinnovato il proprio consiglio direttivo e che vede ora alla guida Paola Generali – dopo i 15 anni di mandato di Giorgio Rapari – il 24 ottobre farà il punto della situazione in un evento di cui CorCom è media partner come da “tradizione”,  che vedrà presenti la neo ministra per l’Innovazione Paola Pisano, il Commissario straordinario per l’attuazione dell’Agenda digitale Luca Attias e la Lucilla Sioli, Direttore Artificial Intelligence and Digital Industry della DG Connect della Commissione europea, chiamati a confrontarsi sulle priorità-Paese in tema di digitale e soprattutto a tracciare il percorso prossimo venturo.

Mentre la Digital Transformation entra nella “fase 2” – quella della Multiplied Innovation che moltiplica il proprio potenziale a ritmi mai registrati finora – il nostro Paese avanza al ritmo del gambero. Da un lato ci sono realtà che corrono velocemente e che ben hanno compreso l’importanza della digitalizzazione, dall’altro la PA marcia a un ritmo che non risponde alle esigenze del mercato e frena l’avanzamento dell’intero Paese. Sono le sacche di resistenza a rappresentare la principale spina nel fianco. La PA, che dovrebbe fare da driver, stimolando l’adozione massiccia di tecnologie e modalità operative figlie dell’innovazione, non ha ancora colto il potenziale. E, soprattutto, non è ancora in grado di procedere come si deve.

La ministra Pisano, in audizione alla Camera, si è detta convinta che “tutte le articolazioni della macchina amministrativa devono remare nella stessa direzione” e che ciò che fino ad oggi è stato considerato “straordinario”, deve diventare ordinario. L’asse creato con Attias già dimostra che è tempo di unire le forze e di portare a bordo anche altre realtà: “Si è creato un ministro e il commissario straordinario per la Digitalizzazione è entrato a far parte di un Dipartimento insieme al Team di trasformazione digitale; si è creata una nuova società, che si chiama PagoPa spa e, sempre per la governance, creeremo varie task force che per noi saranno utili per il coordinamento di alcune tematiche, sia in campo di trasformazione digitale che di innovazione”.

Una prima task force sarà creata e rappresentata dai rappresentanti dei ministeri e delle Pubbliche amministrazioni locali per valorizzare e potenziare il ruolo dei territori.

L’appuntamento, dunque, è per il 24 ottobre in Confcommercio. Per registrarsi all’evento cliccare qui 

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