IL REPORT

Digitale e imprese, record di finanziamenti Bei per l’Italia: 2,3 miliardi in un anno

Nel 2023 risorse al raddoppio per il nostro Paese che svetta in cima alla classifica. 89 le operazioni complessive considerata anche la componente “green” per un controvalore di 12,2 miliardi. Fondi che contribuiranno ad attivare investimenti per quasi 38 miliardi nell’economia reale

Pubblicato il 01 Feb 2024

Patrizia Licata

green

La transizione digitale e green delle imprese è la grande protagonista degli investimenti del gruppo Bei in Italia nel 2023. Un totale di 89 operazioni firmate per un volume complessivo di 12,22 miliardi di euro rende il nostro Paese il primo per finanziamenti del gruppo costituito dalla Banca europea per gli investimenti (Bei) e dal Fondo europeo per gli investimenti (Fei).

Come comunicato nella relazione sull’attività in Italia del gruppo Bei nel 2023, oltre metà (57%) degli investimenti sono a favore della sostenibilità ambientale e sicurezza energetica in Italia, pari a un volume-record di 7,02 miliardi di euro (+1,5 miliardi rispetto ai volumi registrati nel 2022). In aggiunta, 2,3 miliardi (il doppio rispetto al 2022) sono stati investiti a favore dell’innovazione e digitalizzazione delle imprese, e 2,98 miliardi a supporto delle pmi e mid cap del nostro Paese. Inoltre, il Fei ha investito circa il 9% della propria attività totale in Italia, ovvero 1,35 miliardi di euro (+48% rispetto al 2022).

“Nel 2023, un anno caratterizzato da una crescente instabilità geopolitica ed finanziaria, il gruppo Bei ha svolto un ruolo fondamentale per sostenere la crescita economica in Italia, promuovendo investimenti a favore della transizione climatica ed energetica, lo sviluppo economico del Mezzogiorno e la digitalizzazione e innovazione del settore privato”, ha commentato Gelsomina Vigliotti, Vicepresidente della Bei e Presidente del Fei.

Questa attività – stima il gruppo Bei – contribuirà ad attivare investimenti per circa quasi 38 miliardi di euro nell’economia reale.

Investimenti record della Bei in Italia: la transizione green

All’interno dei 7 miliardi di investimenti per il settore green, 2,98 miliardi sono stati dedicati a sostenere gli obiettivi di REPowerEU, quali il risparmio energetico, la produzione di energia pulita e la diversificazione del nostro approvvigionamento energetico.

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Per esempio, 165,5 milioni di euro complessivi investiti per ampliare la capacità produttiva di 3Sun, che diventerà la più grande gigafactory per la produzione di celle e moduli solari in Europa. Inoltre, sono stati sottoscritti contratti di finanziamento con Terna per complessivi 900 milioni di euro, che si aggiungono ai 500 milioni stanziati nel 2022, per la realizzazione del Tyrrhenian Link, il doppio cavo sottomarino che collegherà la Sicilia con la Sardegna e la penisola italiana.

“Abbiamo consolidato il nostro ruolo di Banca del clima dell’Italia e dell’Unione europea”, ha evidenziato Vigliotti. “L’economia italiana ha saputo creare progetti e iniziative di successo, capaci di catalizzare fondi europei e usarli come moltiplicatori dell’investimento. Sono lieta di confermare che anche nel 2023 un euro su sei erogati dal gruppo Bei in Europa è arrivato in Italia”.

L’innovazione e la digitalizzazione delle imprese

L’anno scorso, il gruppo Bei ha quasi raddoppiato (+98%) rispetto al 2022 i finanziamenti a favore dell’innovazione e digitalizzazione delle imprese in Italia, raggiungendo un volume complessivo di 2,30 miliardi di euro. Questi investimenti sono fondamentali per realizzare i due grandi obiettivi del Green Deal, quali la transizione ecologica e la digitalizzazione.

Alcuni esempi sono il finanziamento fino a 500 milioni di euro al gruppo Iveco per promuovere l’elettrificazione, efficienza e sicurezza del settore dei trasporti mediante investimenti in ricerca, sviluppo e innovazione; e il finanziamento fino a 350 milioni di euro ad Amplifon per accelerare ulteriormente il percorso di innovazione e digitalizzazione dell’azienda.

Il supporto alle pmi e mid cap italiane

Grazie alla collaborazione con le principali banche pubbliche e commerciali in Italia, il gruppo Bei ha finanziato le esigenze di liquidità e di capitale circolante delle pmi con 2,98 miliardi di euro, sostenendo oltre 58.000 imprese che impiegano più di un milione di persone. Tra queste iniziative c’è la fornitura di nuova finanza per quasi 600 milioni di euro destinata a sostenere gli investimenti di pmi e mid Cap in Italia grazie ad un nuovo accordo fra il gruppo Bei e Deutsche Bank. Il 25% di queste risorse verrà dedicato alle imprese innovative per stimolare la crescita economica, mentre il 30% è destinato a progetti sviluppati nelle regioni di coesione sociale.

Il gruppo Bei ha investito in Italia anche per promuovere la coesione e l’inclusione, in modo che la transizione verso un’economia verde non lasci indietro nessuno. Per sostenere questo obiettivo trasversale, il gruppo Bei ha destinato il 38% dei propri investimenti in Italia nel 2023, ovvero 4,6 miliardi di euro, a favore dello sviluppo economico del Mezzogiorno. Tra l’altro ha investito 2,1 miliardi di euro complessivi per la realizzazione della linea ferroviaria Palermo-Catania e finanziato con venture debt per 25 milioni di euro la realizzazione in Sardegna del primo impianto su scala commerciale per la produzione della batteria a CO2, che garantirà uno stoccaggio energetico di oltre dieci ore.

Il ruolo del Fei

Nel 2023 il Fei ha investito circa il 9% della propria attività totale in Italia, ovvero 1,35 miliardi di euro (+48% rispetto al 2022), di cui 804 milioni in garanzie e 554 milioni in equity. Tra le operazioni dello scorso anno, il Fei ha siglato un accordo con Cdp Real Asset Sgr che consentirà di destinare 300 milioni di euro a favore delle infrastrutture sociali per l’abitare. L’intesa rappresenta il primo programma nazionale dedicato all’edilizia sociale promosso dal Fei in Europa.

Il Fei ha anche stretto un accordo con gruppo Bper Banca per promuovere gli investimenti nel campo della sostenibilità, dell’innovazione e digitalizzazione e nei settori della cultura e della creatività.

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