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WALL STREET

Dropbox pronta all’Ipo, valutazione da 7 miliardi di dollari

Dopo Snap un nuovo colosso dell’economia digitale si prepara a sbarcare sui mercati finanziari. La quotazione della società di cloud storage con base a San Francisco è in programma entro la fine del mese. Ogni azione varrà tra i 16 e i 18 dollari

12 Mar 2018

A. S.

E’ tutto pronto per lo sbarco sul mercato azionario di Wall Street di Dropbox, la società di cloud storage con sede a San Francisco. Nata undici anni fa, Dropbox è specializzata nel salvataggio sulla nuvola dei documenti degli utenti, che possono attraverso la piattaforma organizzarli e condividerli rendendoli sempre disponibili, decidendo chi autorizzare alla consultazione e alla modifica.

Al suo sbarco in borsa, secondo le anticipazioni del Financial Times, la valutazione di Dropbox potrebbe andare oltre i 7 miliardi di dollari, con i 36 milioni di azioni che al momento dell’Ipo saranno collocate sul mercato in una forbice tra i 16 e i 18 dollari.

Tra i competitor sul mercato Dropbox annovera oggi società del calibro di Google, Microsoft, Amazon e nel suo campo specifico aziende come Box Inc.

Ne 2017 Dropbox ha registrato, secondo quanto dichiarato all’autorità di vigilanza sula borsa di New York, un fatturato di 1,11 miliardi di dollari, con un +31% rispetto all’anno precedente, e utili in negativo per 111,7 milioni di dollari, recuperando quindi rispetto al -210,2 milioni di euro del 2016.

La società conta su 11 milioni di utenti a pagamento in 180 Paesi, con più della metà degli incassi dovuti ai clienti al di fuori degli Stati Uniti. L’Ipo, secondo gli addetti ai lavori, sarà un banco di prova fondamentale per la società, che soltanto 4 anni fa fu valutata circa 10 miliardi di dollari durante l’ultima campagna di raccolta fondi. E darà anche la “temperatura” di quanto i mercati credano nei big dell’economia digitale, a un anno dalla quotazione di Snap.

Tra i più importanti sottoscrittori per l’offerta pubblica d’acquisto, secondo il quotidiano finanziario, compaiono alcuni istituti di credito di punta dei mercati statunitensi e internazionali come Goldman Sachs, JPMorgan, Deutsche Bank e Merrill Lynch.

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