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LA COLLABORAZIONE

E-fattura, via al tavolo Garante Privacy-Agenzia delle Entrate

Focus sulla protezione dei dati e sulla rilevazione di eventuali falle nel sistema che possano mettere a rischio le info. Dl Fiscale: governo pronto a moratoria delle sanzioni fino a settembre 2019

21 Nov 2018

Via al tavolo congiunto Garante PrivacyAgenzia delle Entrate sulla e-fattura. L’annuncio lo ha dato il sottosegretario al Mef, Alessio Villarosa, al question time in commissione Finanze alla Camera rispondendo a una interrogazione sulla fatturazione elettronica. Come anticipato da CorCom il tavolo è stato chiesto dall’Autorità per rilevare eventuali falle nella tutela dei dati nelle procedure di fatturazione elettronica e – come spiegato da Villarosa – trovare “soluzioni idonee a garantire il rispetto della privacy”.

Villarosa ha rassicurato sul fatto che”tutte le modalità disponibili per la ricezione e per il successivo inoltro delle fatturae elettroniche e delle relative ricevute rispettano i più aggiornati protocolli di sicurezza, in termini di autenticazione del trasmittente, riservatezza e disponibilità”. I dati “sono crittografati, e la consultazione sicura degli archivi informatici dell’Agenzia è garantita da misure che prevedono un sistema di profilazione, identificazione, autenticazione dei soggetti abilitati alla consultazione, di tracciatura degli accessi” “con indicazione dei tempi e della tipologia delle operazioni svolte, nonché di conservazione di copie di sicurezza”.

Intanto al Senato, in commissione Finanze, si sta votando il dl Fiscale. Sul fronte e-fattura il governo è intenzionato ad accogliere le proposte di modifica per garantire un debutto ancora più soft dell’obbligo che scatterà a gennaio 2019.

Le modifiche al voto prevedono la proroga fino al 30 settembre 2019 – il testo originario del dl Fiscale stabiliva il 30 giugno –  per l’applicazione delle mini-sanzioni (esclusione per chi emette il documento entro la liquidazione di periodo e riduzione al 20% per chi lo fa entro la liquidazione successiva). Il tutto attraverso una riformolazione di emendamenti di maggioranza e opposizione che puntavano ad allargare la moratoria a tutto il 2019, come chiesto tra gli altri anche dai commercialisti.

E’ stato accantonato invece l’emendamento, a firma del relatore Emiliano Fenu (M5s), sull’esonero della fatturazione elettronica per le società sportive dilettantistiche. Il testo è stato riformulato, prevedendo che potranno essere escluse dall’obbligo le società che non superano i 65mila euro di introiti dall’attività commerciali. Per coloro, invece, che superano il tetto la e-fattura dovrà essere eseguita dal cessionario o committente come sostituti d’imposta.

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