LA PROPOSTA DI LEGGE

E-payment, Boccadutri: “Lotta al contante per sostenere l’Agenda digitale”

Presentata alla Camera una proposta di legge, firmata da 15 parlamentari, che punta a favorire l’uso dei pagamenti elettronici. Il deputato di Sel al Corriere delle Comunicazioni: “Incentivi mirati per chi si converte al digitale”

10 Mar 2014

Alessandro Longo

“Perché c’era bisogno della mia proposta di legge, in tempi di Agenda digitale? Perché è la prima in Italia a sostenere a tutto i mezzi di pagamento elettronico, con le relative tecnologie, soprattutto mobile e Pos, allo scopo di ridurre l’uso dei contanti”.

Così Sergio Boccadutri (SEL) spiega, al nostro sito, il senso di una proposta presentata alla Camera venerdì sera, della quale è primo firmatario. Si aggiunge e completa quanto previsto nel decreto Sviluppo bis sull’obbligo dei Pos negli esercenti, che scatterà a giugno 2014: “la nostra proposta è complementare, per tanti motivi. Da una parte, quella norma è incompleta perché non prevede sanzioni e manca ancora di un decreto attuativo che stabilisca le regole per gli esercenti più piccoli. Dall’altra, prevede solo obblighi. La nostra proposta invece non solo combatte i contanti ma anche prevede incentivi per chi utilizza strumenti di pagamento elettronico”, dice Boccadutri.

Di particolare impatto sul mondo Ict è l’articolo 5: prevede contributi per incentivare la diffusione dei mezzi elettronici di pagamento presso gli esercizi commerciali, con tecnologia contactless o Mobile Pos (su cui di recente hanno scommesso anche Vodafone, Intesa San Paolo, Poste Italiane).

Si può trovare una complementarietà con il lavoro dell’Agenda digitale anche nell’articolo uno, che è di lotta al contante, ma non solo. Da una parte fissa alcuni limiti al contante; dall’altra, anche obbliga la pubblica amministrazione a utilizzare strumenti telematici per il pagamento delle spese. Anche questo punto è complementare rispetto a quanto già previsto dall’Agenda digitale, in particolare per quanto riguarda la fattura elettronica.

L’attuale testo di legge è frutto di un confronto insuale con l’industria, attraverso l’associazione CashlessWay, che il 30 gennaio ha organizzato un incontro con Boccadutri e vari stakeholder (tra cui Abi e Agenzia delle Entrate).

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Ecco il dettaglio della proposta:

  • Art 1: fissa in 500 euro il limite all’utilizzo del denaro contante. Stabilisce inoltre l’obbligo di utilizzare strumenti telematici per l’effettuazione delle operazioni di pagamento delle spese delle pubbliche amministrazioni centrali e locali e dei loro enti. Fissa poi in 5.000 euro l’importo massimo che dal 1 gennaio 2017 ogni persona fisica o giuridica può prelevare mensilmente. Il suddetto limite è poi ridotto a 3.000 euro dall’anno 2018 ed è successivamente determinato ogni anno, con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, in misura non superiore a 3.000 e non inferiore a 500 euro. Dispone poi che gli sportelli bancomat possono rilasciare solo banconote di taglio pari a 20 euro o di importo inferiore.
  • Art 2: obbliga talune categorie di soggetti ad accettare ed effettuare pagamenti solo per mezzo di bonifici, carte di pagamento e assegni. Si tratta in particolare delle banche e degli intermediari finanziari, della società Poste italiane, delle sale da gioco, degli intermediari nell’acquisto o nella vendita di metalli preziosi, delle pubbliche amministrazioni.
  • Art 3: stabilisce i termini massimi per il rimborso da parte dei prestatori di servizi di pagamento in caso di addebito, erroneo o fraudolento, secondo le recenti normative europee.
  • Art 4: introduce alcune norme in materia fiscale, in particolare si stabilisce la possibilità di detrarre o dedurre, sia per le persone fisiche che per le persone giuridiche, solo le spese effettuate tramite bonifico bancario ovvero carta di credito, di debito o prepagata o altro strumento di pagamento che ne consenta la tracciabilità.
  • Art 5: prevede contributi per incentivare la diffusione dei mezzi elettronici di pagamento presso gli esercizi commerciali. In particolare si investono risorse per l’utilizzo della tecnologia Contactless o Mobile POS.
  • Art 6: vieta alle pubbliche amministrazioni e ai loro incaricati di applicare maggiorazioni o commissioni per i pagamenti effettuati con carta di credito, di debito o prepagata o con altro strumento di pagamento elettronico.
  • Art 7: istituisce una commissione consultiva per l’incentivazione dell’utilizzo della moneta e dei mezzi di pagamento elettronici.
  • Art 8: prescrive l’attuazione di una campagna informativa per la promozione dell’uso del denaro elettronico attraverso i principali mezzi di comunicazione di massa.
  • Art 9: prevede l’adozione di norme a tutela della riservatezza degli utenti.
  • Art 10: conferisce al Governo delega per il riordino della disciplina in materia di strumenti di pagamento elettronici mediante la raccolta e il coordina- mento delle disposizioni vigenti.
  • Art 11: stabilisce la copertura finanziaria.

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