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LA NOMINA

Luca Attias è commissario all’Agenda Digitale

Il manager guiderà il Team per la Trasformazione Digitale a partire da oggi 31 ottobre. Il decreto di nomina in registrazione alla Corte dei Conti. Piacentini: “Scelta che dimostra la volontà del governo di dare continuità al lavoro svolto finora”

31 Ott 2018

Federica Meta

Giornalista

E’ ufficiale: Luca Attias è il nuovo Commissario Straordinario per l’attuazione dell’Agenda Digitale. Come anticipato da CorCom, Attias è stato nominato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Il manager lascia l’incarico di Direttore Generale Sistemi Informativi Automatizzati della Corte dei Conti e dal 31 ottobre 2018 prenderà la guida del Team per la Trasformazione Digitale, raccogliendo il testimone lasciato da Diego Piacentini, il cui mandato è scaduto in data 16 settembre dopo due anni di incarico e una fase di prorogatio in attesa della nomina del suo successore. La nomina di Luca Attias è in attesa di registrazione da parte della Corte dei Conti.

“La scelta di Luca Attias a Commissario Straordinario dimostra che l’attuale governo è interessato a proseguire nella strada tracciata di trasformazione digitale della Pubblica Amministrazione – commenta Diego Piacentini – Sono soddisfatto che il Governo abbia scelto di incaricare una persona che ha dimostrato di avere forti competenze manageriali e tecnologiche e con cui in questi due anni il Team ha lavorato in sintonia”.

Dopo essersi laureato in Ingegneria Elettronica presso “La Sapienza” Università di Roma e aver conseguito il master in Ingegneria dell’Impresa all’Università di Tor Vergata, Attias ha lavorato presso la Datamat SpA dove, nell’ambito di commesse legate soprattutto a sistemi real time nel settore avionico e satellitare, ha partecipato per diversi anni a gruppi di lavoro internazionali. Nel 1999 inizia il suo percorso presso la Corte dei Conti dove, al momento dell’assunzione dell’incarico di Commissario, ricopriva il ruolo di Dirigente Generale della Direzione Generale dei Sistemi Informativi Automatizzati.

“La nomina, appena annunciata, di Luca Attias rappresenta un segnale importante per le aziende che propongono soluzioni alla PA e per tutti – commenta Andrea Rangone, Ad del Gruppo Digital360 – Attias è animato da una passione ed energia unica che ha sempre speso per la Digital Transformation, e da profondo conoscitore di organizzazione pubblica è garanzia assoluta di trasparenza ed integrità”.

Positivo anche il giudizio di FPA, società di Digital360, che da 30 anni favorisce l’incontro tra pubblica amministrazione, imprese, mondo della ricerca e società civile, e che organizza Forum PA, l’evento annuale sull’innovazione della PA, di cui Attias è tra i più apprezzati protagonisti.

“Oggi, pur consapevole della difficoltà del compito, Luca Attias ha deciso di raccogliere la sfida in continuità con quanto creato dal precedente Commissario Straordinario, conscio del fatto che molto è stato fatto, ma molto c’è ancora da fare – commenta Gianni Dominici, Direttore Generale di FPA – La nomina di Attias rappresenta una buona notizia per l’innovazione della PA. Perché in questi anni, da dirigente pubblico alla Corte dei Conti, è stato un ‘innovatore disubbidiente’, in grado di scardinare le procedure burocratiche e produrre realmente risultati, riuscendo a fare squadra con le persone che lo hanno affiancato. Le migliori premesse per la sfida di Commissario per l’Attuazione dell’Agenda Digitale. Il nostro ‘in bocca al lupo’ a Luca Attias, a cui va il sostegno di tutti gli innovatori della Pubblica Amministrazione”.

E Diego Piacentini lascia un documento di indirizzo al governo per prosegire sulla strada tracciata finora, insistendo sul roll out di progetti strategici per fare l’Italia digitale. gitale in cui si elencano i risultati raggiunti in 2 anni di lavoro e cosa fare per non perdere quanto conquistato finora.

Secondo il manager per accelerare sulla digital transformation del Paese serve “prolungare, come previsto dall’art. 63 del D.Lgs. n. 179/2016, la durata della struttura commissariale (Team per la Trasformazione Digitale) di un altro anno per poter continuare le attività sopra descritte e attuare quanto suggerito di seguito, inclusa la transizione ad una nuova struttura permanente; creare una struttura permanente, identificabile in un Dipartimento presso la Presidenza del Consiglio con a capo un Ministro o un Sottosegretario per la Trasformazione Digitale, dotato di una forte delega38 e di un budget di spesa, con funzioni di indirizzo e vigilanza su Agid”.

Entrando nel dettaglio del documento pubblicato sul sito del Team della Trasformazione digitale, si evidenzia la necessità di “proseguire il percorso tracciato nel 2017 dal Piano Triennale per la Trasformazione Digitale, intensificando e completando la realizzazione dei componenti del “sistema operativo” mediante la diffusione a scala dei programmi già avviati (Anpr, Spid, PagoPA) e la migrazione dei data center al Cloud della PA e ad un numero ristretto di data center nazionali  (Poli Strategici Nazionali).

Cruciale anche la creazione di una strategia nazionale di valorizzazione dei dati e lo sviluppo continuo della Piattaforma Digitale Nazionale Dati, concludendo la fase sperimentale.

Sul versante front end Piacentini auspica il completamento dello sviluppo e la diffusione della piattaforma io.italia.it così da permettere al cittadino di comunicare in digitale con tutta la PA da un un unico punto di accesso, in ottica mobile first: tramite questa app, ad esempio, dovrebbe essere gestita la partita reddito di cittadinanza.

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