E-COMMERCE

Amazon stoppa 3 milioni di prodotti fake. Sul piatto 900 milioni di dollari

Pubblicato il “Brand Protection Report 2021”: impegnati oltre 12mila dipendenti nella lotta alla contraffazione e scongiurati oltre 2,5 milioni di tentativi di creare nuovi account “illeciti”. Citati in giudizio oltre 600 falsari negli Stati Uniti, Regno Unito, Europa e Cina

Pubblicato il 08 Giu 2022

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Individuati, messi in quarantena e smaltiti oltre 3 milioni di prodotti contraffatti presenti sul sito di e-commerce. E bloccati oltre 2,5 milioni di account di vendita sospetti (l’anno precedente erano 6 milioni) prima che pubblicassero una singola offerta di vendita. E’ solo uno dei dati sulla “lotta alla contraffazione” sostenuta da Amazon, che emergono dal Brand Protection Report 2021.

Gli investimenti nella “guerra ai prodotti fake”

Nel 2021, Amazon ha investito più di 900 milioni di dollari e ha impiegato più di 12 mila persone – tra cui esperti dell’apprendimento automatico o machine learning, sviluppatori di software, investigatori esperti e altri professionisti dedicati – nella strategia che punta a proteggere clienti, marchi, partner di vendita e store da contraffazioni, frodi e altre forme di abuso.

La strategia sta dando i suoi frutti, stando al report. Il Brand Registry, nuovo strumento a difesa dei brand, è cresciuto fino a comprendere oltre 700.000 marchi attivi, con un aumento del 40% rispetto allo scorso anno. Allo stesso tempo, il numero medio di notifiche di violazione valide presentate da un marchio in Brand Registry è diminuito del 25% rispetto all’anno precedente.

In aumento invece le azioni legali nei confronti dei contraffattori: la Counterfeit Crimes Unit di Amazon ha intentato cause civili nei confronti di oltre 170 contraffattori nei tribunali degli Stati Uniti e ha citato in giudizio o segnalato alle autorità oltre 600 contraffattori negli Stati Uniti, nel Regno Unito, nell’Ue e in Cina, con un aumento di oltre il 300% rispetto al 2020.

Obiettivo “zero contraffazioni”

Il report, fa sapere l’azienda, “evidenzia l’impegno costante nell’offrire prodotti autentici nel suo store e tutelare i consumatori affinchè possano confidare nelle loro scelte di acquisto”.

“Sono orgoglioso dell’incredibile lavoro svolto dal nostro team – in collaborazione con i titolari dei diritti, le forze dell’ordine e altri soggetti – per garantire che il nostro store sia un luogo in cui i clienti possono continuare a fare acquisti con fiducia – dice Dharmesh Mehta, Amazon’s vice president of Selling Partner Services -. Pur essendo orgogliosi dei risultati ottenuti, non ci fermeremo finché non avremo azzerato le contraffazioni nel nostro store”.

La collaborazione con le autorità

“Abbiamo una collaborazione di lunga data con Amazon Italia nella lotta alle violazioni delle indicazioni geografiche nel settore agroalimentare – fa sapere l’Ispettorato Centrale Repressione Frodi del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali -. Questo è un comparto estremamente rilevante per l’economia del Paese e per il quale l’Italia è rinomata in tutto il mondo, e siamo fortemente impegnati nella tutela di operatori e consumatori. In questo, abbiamo trovato in Amazon un partner affidabile. Sia in modo proattivo che reattivo, Amazon lavora per garantire che il suo negozio sia un luogo sicuro in cui fare acquisti, e noi non vediamo l’ora di rafforzare ulteriormente la nostra collaborazione”.

“Il Servizio Analisi Criminale promuove progetti integrati interforze in chiave anticontraffazione, con il coinvolgimento delle Prefetture e con il fondamentale apporto delle Forze di polizia e delle Polizie locali – fa sapere il ministero dell’Interno – Dipartimento della Pubblica Sicurezza – Direzione Centrale Polizia Criminale -. L’evoluzione dei mercati online ha creato nuove sfide che stiamo affrontando con una multidisciplinare collaborazione con attori pubblici e privati. In quest’ambito, spicca la collaborazione con Amazon, che si è dimostrato partner importante per approfondire la conoscenza del fenomeno al fine di elaborare mirate strategie di contrasto”.

Le raccomandazioni anti-contraffazione

Sulla base dell’attività svolta nella protezione del suo store, Amazon ha pubblicato una serie di raccomandazioni per favorire la collaborazione tra settore pubblico e privato per fermare i contraffattori. Tra l’altro è stata sottolineata l’importanza dello scambio di informazioni nel settore privato tra i rivenditori per fermare i contraffattori, la collaborazione con le dogane per proteggere le frontiere e la necessità di aumentare le risorse destinate alle forze dell’ordine per perseguire i contraffattori.

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