Assist di Amazon alle Pmi italiane, creati 50mila posti di lavoro. Nel 2020 vendite per 200mila euro - CorCom

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Assist di Amazon alle Pmi italiane, creati 50mila posti di lavoro. Nel 2020 vendite per 200mila euro

Salgono a 80mila i prodotti venduti all’estero, 30mila in più dello scorso anno, secondo il report dell’azienda di e-commerce

06 Lug 2021

L. O.

Vendite online all’estero per 600 milioni, più di 80mila prodotti venduti (30mila in più rispetto all’anno precedente). E’ il bilancio delle 18mila Pmi italiane che vendono su Amazon (l’anno scorso erano 14mila) e che hanno creato 50mila posti di lavoro per la gestione del business online.

Il bilancio 2020 delle Pmi online

Emerge dal report  2021 stilato dall’azienda di e-commerce, secondo cui sono state registrate vendite complessive per una media di oltre 200mila euro, 50.000 euro in più rispetto all’anno precedente.

Inoltre, più di 4mila Pmi che vendono su Amazon hanno superato i 100mila euro di vendite e più di 200 hanno superato 1 milione di euro di vendite per la prima volta. Secondo un recente sondaggio, oltre il 30% delle Pmi che vendono su Amazon in Italia sono guidate da donne.

Le regioni “campionesse” di export

Le prime regioni per vendite all’estero attraverso Amazon nel 2020 sono concentrate in Lombardia (con una crescita di 115 milioni) seguita da Campania (+110), Veneto (+50 milioni), Lazio (+50 milioni).

Nel 2020, più di 6.500 piccole e medie imprese italiane hanno beneficiato dei servizi di logistica di Amazon. Inoltre i partner di vendita italiani hanno venduto più di 80 milioni di prodotti su Amazon, rispetto ai 50 milioni nello stesso periodo dell’anno precedente. In media, vendono più di 150 prodotti al minuto.

“Nonostante il Covid – si legge nel report – molte piccole e medie imprese hanno saputo adattare il proprio business e sono riuscite a crescere online”. Le 5 categorie di prodotto di maggior successo per le Pmi italiane che vendono su Amazon sono state Casa e cucina, Salute e cura della persona, Bellezza, Alimentari e Abbigliamento.

L’acceleratore Amazon

“Ogni giorno collaboriamo con migliaia di piccole e medie imprese e le aiutiamo a espandere la propria attività oltre i loro confini – dice Xavier Flamand, Director, EU Seller Services di Amazon -. Queste imprese sono in grado di vendere online i propri prodotti con rapidità e semplicità, raggiungendo milioni di clienti in tutto il mondo. Continueremo a innovare per le Pmi aiutandole a fornire un’eccellente esperienza di acquisto per i nostri clienti”.

“Oltre la metà del totale delle vendite effettuate su Amazon arriva da piccole e medie imprese italiane, che rappresentano il motore per la ripresa e lo sviluppo dell’economia locale: basti pensare che le Pmi che vendono sui nostri store hanno creato oltre 50mila posti di lavoro in Italia e oltre 3.000 all’estero per sostenere la loro crescita digitale” commenta Ilaria Zanelotti, Director of Marketplace Amazon Italia.

Il tessuto imprenditoriale italiano “ha un enorme potenziale – dice ancora Zanellotti – e il supporto alle Pmi è al centro del modello di business di Amazon, per questo continuiamo a investire in iniziative dedicati al loro sviluppo. Ad esempio, lo scorso novembre, abbiamo lanciato ‘Accelera con Amazon‘, un programma di formazione gratuito realizzato in collaborazione con Ice – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, Mip Politecnico di Milano Graduate School of Business, Confapi e Netcomm per accelerare la crescita e la digitalizzazione di oltre 10.000 piccole e medie imprese italiane”.

“È  fonte di orgoglio per la nostra Business School supportare tutte quelle piccole e medie imprese che desiderano sfruttare al meglio le potenzialità dei canali di vendita attraverso il progetto “Accelera con Amazon” – dice Federico Frattini, Dean del Mip Politecnico di Milano Graduate School of Business –. I nostri docenti, mettendo a disposizione le proprie competenze relative alla gestione del marchio online e dell’e-commerce, danno alle aziende gli strumenti necessari per rispondere meglio alla crescente domanda dei consumatori proveniente dal canale online”.

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