L’ANALISI

Digital marketing, Netcomm: “Le aziende Italiane devono attivarsi”

Intelligenza artificiale, virtual e augmented reality le nuove frontiere tecnologiche per automatizzare le attività, raccogliere dati e creare esperienze coinvolgenti. Intanto cresce la spesa nel digital advertising: secondo i dati del Politecnico di Milano il nostro Paese si piazza quarto in Europa con un giro d’affari di 4,8 miliardi, in aumento dell’8% in un anno

Pubblicato il 23 Gen 2024

Domenico Aliperto

martech

La spesa in digital advertising è aumentata nel corso del 2023 a livello globale. Si tratta di una tendenza che, secondo l’Osservatorio Internet Media del Politecnico di Milano, ha coinvolto anche l’Italia, che si guadagna il titolo di quarto mercato per valore in Europa con 4,84 miliardi di euro, in crescita dell’8%.

I dati sono emersi ieri durante l’evento Netcomm Focus “Il digital marketing per l’e-commerce e il new retail: intelligente, contestuale, personalizzato”, che ha coinvolto imprenditori e manager di ogni settore B2c e B2b per approfondire il tema della gestione delle piattaforme per un’esperienza finalizzata allo sviluppo del retail media. Secondo gli esperti si riscontra, da parte dei grandi marketplace e degli e-retailer, una forte concentrazione sui cosiddetti Retail media, ecosistemi di e-commerce che raggiungono il pubblico attraverso l’advertising sulle piattaforme. Gli studi previsionali di Iab Europe, d’altra parte, parlano di una crescita del digital advertising dell’11% nel 2024 in Europa, individuando proprio il Retail Media come comparto che trainerà la crescita del settore in Europa, con una crescita del 47% nel 2024.

“Il Digital Marketing costituisce oggi un sistema complesso ma fondamentale per il settore dell’e-commerce e del New Retail nel Paese”, ha commentato Roberto Liscia, Presidente di Netcomm. “È necessario che le aziende italiane si attivino per cogliere le opportunità offerte dai molteplici touchpoint, con l’obiettivo di rispondere alle esigenze di un consumatore sempre più attento. In questa quarta edizione di Netcomm Focus Digital Marketing è emerso che le attività per cui si è investito di più in Italia nel corso del 2023 sono proprio il Searching Engine Marketing (24%), la Searching Engine Optimization (14%) e il Social Media Marketing (14%), seguiti dall’e-mail Marketing e dagli Sponsor. Questo dimostra la diffusione di una consapevolezza sempre maggiore verso l’importanza dei tool digitali per l’ottimizzazione delle vendite e la fidelizzazione dell’acquirente”.

I nuovi pilastri del digital marketing

Nello scenario attuale del commercio digitale si possono delineare alcuni elementi di fondamentale importanza per lo sviluppo e l’evoluzione del digital marketing. Per raggiungere gli obiettivi di vendita e di fidelizzazione dei consumatori, secondo Netcomm, le aziende devono concentrarsi sulla personalizzazione dell’esperienza di acquisto sia online che offline, utilizzando dati e informazioni per creare offerte ad hoc per ogni cliente.

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Si presentano come elementi imprescindibili a questo scopo l’intelligenza artificiale e la la virtual & augmented reality, utili per automatizzare le attività, raccogliere dati e creare esperienze coinvolgenti. Le live streaming e i contenuti video, invece, permettono ai marketer di connettersi con i clienti in tempo reale per guidare l’esperienza di acquisto.

L’intelligenza artificiale nel digital marketing

La diffusione dell’intelligenza artificiale sta apportando un contributo evidente e determinante nell’attività di automatizzazione di processi, come la ricerca delle parole chiave e la generazione di report, ma anche nella personalizzazione delle campagne in base ai singoli utenti e nel conseguente miglioramento della loro efficacia grazie alla creazione di annunci e al monitoraggio dei risultati. Secondo i dati di Statista, in tutto il mondo le attività per cui viene maggiormente sfruttata l’AI nell’ambito del marketing digitale sono il Target Ads (quasi il 50%), la personalizzazione di contenuti e offerte in tempo reale (42%), l’ottimizzazione per le tempistiche di invio mail (39%) e il calcolo della probabilità di conversione (37%)

La rivoluzione del social commerce

Da sottolineare anche com il social commerce, fenomeno che vede i social network non più come un mero canale di intrattenimento ma come una vera e propria vetrina per le attività commerciali, stia cominciando la sua corsa nel mondo del digital retail. Questo avviene in particolare su Tik Tok, che amplifica le sue funzioni di shop in particolare per i prodotti dei settori merceologici del beauty e del personal care.

Le ricerche di Insider Intelligence prevedono che l’ammontare delle vendite nei social commerce negli Usa tra il 2023 e il 2027 aumenterà visibilmente: 82,8 miliardi nel 2024, 101,4 miliardi nel 2025, 121,6 miliardi nel 2026 e 144,5 miliardi nel 2027. Quella del social commerce è, però, una realtà differente dall’e-commerce in termini di driver all’acquisto: la ricerca dell’utente non è, in questo caso, dettata da necessità precise e dall’individuazione di un prodotto a monte, bensì dall’ispirazione del momento. Alla luce di questo fenomeno per i brand si aprono nuove possibilità di vendita per le quali è necessario elaborare strategie ad hoc grazie a un’expertise qualificata.

Influencer marketing: obiettivi e prospettive

Fondamentali per l’evoluzione del social commerce sono proprio le figure dei content creator, che orientano gli acquisti online creando contenuti interattivi, stimolanti e coinvolgenti indirizzati in particolare ai consumatori della Generazione Z. Ad oggi i settori leader nell’uso di influencer marketing sono Food, Beauty, Lifestyle, Entertainment, Fashion, Sustainability e Tech, nei quali si investe strategicamente con l’obiettivo di ampliare il pubblico e costruire un rapporto di fiducia con i potenziali clienti.

L’online è al momento uno dei canali preferenziali per raccogliere informazioni qualitative e di prezzo sui prodotti e sui brand, per questo motivo le collaborazioni con giovani content creator permettono di raggiungere nuove fasce di consumatori, aumentare l’engagement e consolidare la brand reputation.

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