eBay, faro dell'Antitrust Uk sulla vendita delle ads a Adevinta - CorCom

L'OPERAZIONE

eBay, faro dell’Antitrust Uk sulla vendita delle ads a Adevinta

La Competition and Markets Authority teme la riduzione della concorrenza e il rialzo delle commissioni e chiede “rimedi”. Il deal farebbe dell’azienda norvegese il più grande player mondiale degli annunci online

17 Feb 2021

Patrizia Licata

giornalista

L’intesa raggiunta da eBay per vendere nel Regno Unito la sua attività nelle classified ads Gumtree al marketplace Shpock – un’operazione da 9,2 miliardi di dollari o 6,5 miliardi di sterline – scatena l’altolà del regolatore antitrust britannico.

L’acquisizione proposta dalla norvegese Adevinta, gestore di Shpock, unirà due siti che operano come negozi online per la compravendita di abbigliamento, dispositivi elettronici e elementi d’arredo nuovi e usati. Insieme Shpock e Gumtree diventerebbero il più grande player mondiale delle classified ads e ciò, afferma la Competition and markets authority (Cma), ridurrebbe la scelta per i consumatori, mentre farebbe salire le commissioni per chi posta annunci online per vendere.

eBay è la più grande piattaforma per le classified ads nel Regno Unito, riporta il Guardian. La competizione tra il colosso americano, Shpock e Gumtree è vitale per mantenere il segmento dinamico e innovativo. L’unione di Shpock e Gumtree lascerebbe Facebook Marketplace come unico grande concorrente di eBay.

eBay snellisce le attività

Con la vendita del ramo d’azienda eBay Classifieds Group, che include Gumtree e il portale Motors.co.uk, ad Adevinta, eBay acquisirebbe una quota con diritto di voto del 33,3% nella stessa Adevinta e posti nel Cda. L’azienda americana avrà così il potere per influire sulle strategie di Gumtree e Shpock.

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L‘intesa è stata raggiunta a luglio e renderebbe Adevinta, spin-off del gruppo editoriale norvegese Schibsted, il più grande operatore mondiale delle classified ads con ricavi annui di 1,8 miliardi di dollari. Offrendo a eBay una sostanziosa quota azionaria Adevinta ha battuto le altre aziende che volevano comprarsi Gumtree, come Naspers e Prosus, che pure avevano messo sul piatto più contanti.

La decisione di eBay di vendere le classified ads si lega anche alle pressioni degli investitori attivisti Elliott Management e Starboard Value che chiedono all’azienda di ridurre i costi e liberarsi di attività meno redditizie per fronteggiare meglio la concorrenza di Amazon e Walmart.

Gumtree è stata fondata a Londra nel 2000 e comprata da eBay nel 2005.

L’antitrust chiede “rimedi” convincenti

Adevinta e eBay hanno tempo fino al 23 febbraio per offrire alla Cma delle soluzioni legalmente vincolanti alle preoccupazioni espresse dal regolatore antitrust britannico. La Cma avrà quindi cinque giorni lavorativi per valutarle e decidere se accettare l’offerta.

“Adevinta e eBay non concordano con le obiezioni del Cma”, ha fatto sapere in una nota Adevinta, “ma collaboreremo in modo costruttivo con la Cma e siamo fiduciosi nella possibilità di trovare una soluzione adeguata”. L’azienda norvegese ha sottolineato che nel 2019 l’attività britannica di eBay Classifieds ha rappresentato meno del 10% dei ricavi totali del gruppo, mentre per la stessa Adevinta l’attività britannica ha costituito solo l’1% delle sue revenue complessive.

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