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CYBERSECURITY

I malware bancari nuova frontiera dell’hacking. E l’Italia è nella lista nera

Aumentano del 16% i “furti” effettuati dal Banking Trojan che sottrae credenziali nel corso di operazioni finanziarie online. Kaspersky Lab: “Italia nella top ten dei Paesi più colpiti”

12 Mar 2019

L. O.

Attacchi ai siti bancari senza tregua. E’ il Banking Trojan che fa la parte del leone nel furto di credenziali per i pagamenti online intercettando le one-time password e inviando i dati direttamente ai criminali informatici. Nel 2018 il Trojan bancario ha messo a segno a segno un aumento del 16% di “furti” dai siti di banking e allargato la platea di vittime: l’Italia è presente nella Top Ten della lista dei Paesi più colpiti dopo Russia, Germania, India, Vietnam e prima degli Stati Uniti.

Emerge dall’analisi di Kaspersky Lab, secondo cui l’anno passato sono stati 890mila gli utenti di soluzioni proposte dall’azienda attaccati da malware di tipo Banking Trojan; secondo gli esperti la crescita di attacchi è avvenuta, in parte, anche a causa delle attività di un solo “banker”: il Trojan Rtm.

A sorpresa la quota di phishing finanziario riscontrata da utenti Mac è leggermente aumentata, attestandosi intorno al 57,6%. Ma è triplicato il numero di utenti Android arrivando a quota 1,8 milioni a livello globale.

Il 24,1% degli utenti attaccati sono utenti aziendali, quelli più interessanti per i cybercriminali: “Un attacco ai loro danni – sottolinea Kaspersky – può anche compromettere le risorse finanziarie di un’intera azienda”. Kaspersky raccomanda di non inserire i dati della propria carta di credito “o fare acquisti online se il sito sembra sospetto o se non è conosciuto”.

“Un caso che ha destato particolare interesse – dice Morten Lehn, General Manager Italy di Kaspersky Lab – è stato quello del Banking Trojan Rtm, la cui crescita esplosiva ha fatto crescere i dati relativi agli attacchi nel 2018. Invitiamo quindi gli utenti ad essere sempre prudenti nel fare operazioni finanziarie online dai loro PC e a dotare i dispositivi in uso di una protezione adeguata. Non bisogna sottovalutare mai la professionalità e la preparazione dei moderni criminali informatici”.

Diminuisce la quota di phishing finanziario che passa dal 53,8% del 2017 al 44,7% dei rilevamenti totali legati alle attività di phishing mentre la percentuale di phishing sui sistemi di pagamento online agli e-shop ha rappresentato rispettivamente circa il 14% e il 9% nel 2018, percentuali leggermente più basse rispetto al 2017.

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