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LUXURY

Vuitton vira sull’e-commerce e investe in Lyst, il “motore” dello shopping online

Il gruppo Lvmh, proprierario del brand francese, ha deciso di spingere sul canale online a seguito dell’intensificarsi della competizione nella moda. Richemont, proprietario del marchio Cartier ha acquisito Yoox Net-a-Porter. Dior, Gucci e Prada in campo con iniziative ad hoc

24 Mag 2018

Patrizia Licata

giornalista

Il gruppo Lvmh, proprierario del marchio del lusso Louis Vuitton, punta sul business online investendo in Lyst, piattaforma di ricerca sul web per l’industria della moda. Gli acquirenti, soprattutto i più giovani, sempre più spesso cercano e comprano online e Lvmh, la più grande azienda francese per valore di mercato (156 miliardi di euro) e uno dei maggiori brand mondiali, non vuole mancare l’appuntamento.

Lyst, società con sede a Londra, ha appena chiuso un round di finanziamento che ha incluso, oltre a Lvmh, altri investitori. Non ha svelato la cifra raccolta ma, secondo fonti sentite da Reuters, il motore di ricerca del fashion ha messo insieme fra 50 milioni e 100 milioni di sterline.

Farsi trovare online è essenziale per i marchi del lusso per catturare la quota di danarosi acquirenti che cliccano sul web anche per lo shopping di articoli molto costosi: tra i primi obiettivi ci sono i clienti cinesi. L’anno scorso Lvmh ha lanciato un suo sito di e-commerce chiamato 24 Sevres che raccoglie tutti i suoi brand, cercando di tenere testa al gruppo Richemont, proprietario del marchio Cartier, che ha acquisito il controllo della piattaforma Yoox Net-A-Porter.

Lyst opera come motore di ricerca che collega chi fa acquisti online con gli articoli in vendita scandagliando sia piattaforme di e-commerce multimarca sia i siti dove i gruppi della moda vendono online; quando la ricerca si traduce in un effettivo acquisto Lyst prende una commissione.

La svizzera Compagnie Financière Richemont ha lanciato a gennaio un’opa da 3,3 miliardi di dollari per acquisire il 100% della società di e-commerce Yoox Net-a-Porter indicando che “in una fase in cui il canale digitale sta diventando sempre più significativo per raggiungere i clienti del settore del lusso, il gruppo Richemont vuole rafforzare ulteriormente il proprio impegno in tale canale”.

Il lusso online è un mercato in forte crescita: il fatturato mondiale è aumentato del 24% lo scorso anno, secondo Bain & Co., e le vendite su Internet potrebbero crescere ancora fino a coprire il 25% del mercato entro il 2025 contro il 9% attuale. La nuova ondata di acquirenti è guidata dai millennial, che già acquistano online gran parte del loro lusso soft o della moda e che, in un vicino futuro, potrebbe anche rinunciare a mettere piede nelle boutique fisiche per cercare solo sul web.

Anche la competizione, però, si intensifica: Dior Couture ha già avviato attività di e-commerce multimarca lo scorso anno per i suoi capi di alta moda, mentre marchi come Gucci e Prada di proprietà di Kering hanno lanciato i loro primi negozi online in Cina.

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