IL PROGETTO

Ecosistema innovazione, il Fondo Sei stanzia 2,5 milioni per Tech4Planet

Il Polo nazionale di trasferimento tecnologico per la sostenibilità, nato su iniziativa di Cdp Venture Capital e Politecnico di Milano con il coinvolgimento degli atenei di Bari e Torino, è il destinatario del primo finanziamento promosso da Intesa Sanpaolo attraverso Neva Sgr. Si punta a sostenere progetti nelle fasi di proof of concept e seed nei settori energy tech, sustainabile manufacturing, smart mobility e circular economy

18 Ott 2022

Veronica Balocco

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Prende il via l’attività del Fondo Sei, il fondo di investimento alternativo italiano di tipo chiuso e riservato promosso da Intesa Sanpaolo Innovation Center, tramite la controllata Neva Sgr, allo scopo di sostenere la crescita dell’ecosistema italiano dell’innovazione: i primi 2,5 milioni di euro di investimento vanno a in Tech4Planet, il Polo nazionale di trasferimento tecnologico per la sostenibilità nato su iniziativa di Cdp Venture Capital insieme al Politecnico di Milano e con il coinvolgimento dei Politecnici di Bari e Torino, con l’obiettivo di far crescere e portare sul mercato progetti nati all’interno dei laboratori di università e centri di ricerca nelle fasi proof of concept e seed nei settori energy tech, sustainabile manufacturing, smart mobility e circular economy.

Investimenti finalizzati a selezionare e accelerare le startup

Il Fondo Sei nasce con una dotazione iniziale di 15 milioni di euro, totalmente sottoscritti da Intesa Sanpaolo Innovation Center, per un ammontare massimo futuro fino a 50 milioni di euro, riservato a investitori qualificati. Amministrato da Neva Sgr, investirà in Organismi di investimento collettivo del risparmio (Oicr) o in altre tipologie di veicoli gestiti da soggetti terzi – ad esempio incubatori, acceleratori, startup studios, holding di partecipazioni – che abbiano come obiettivo primario l’attuazione di programmi di ricerca, selezione, accelerazione e professionalizzazione di startup in Italia.

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“Per loro natura i fondi finora promossi e amministrati dalla nostra controllata Neva Sgr non possono allocare il capitale dei sottoscrittori in realtà poco mature, come possono essere le startup che nascono e muovono i primi passi nelle università, nei politecnici e nei centri di ricerca – afferma Maurizio Montagnese, presidente Intesa Sanpaolo Innovation Center –. Con la precisa volontà di contribuire alla crescita degli ecosistemi innovativi del nostro Paese anche sul fronte delle nuove tecnologie avanzate per la sostenibilità, abbiamo attivato Neva Sgr perché istituisse il Fondo Sei, completamente dedicato ai veicoli che a loro volta investono in programmi di ricerca, selezione, accelerazione e professionalizzazione di startup promettenti. Sottolineo il valore di essere da subito operativi e quindi la decisione di effettuare immeditamente un primo investimento in Tech4Planet, veicolo nato dalla collaborazione di partner come il Gruppo Cdp e tre prestigiosi politecnici, va esattamente nella direzione degli obiettivi che ci eravamo prefissi”.

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