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FINE MANDATO PER PARISI

Elio Catania è il nuovo presidente di Confindustria Digitale

Salito alla guida di Assinform appena otto mesi fa, il manager si occuperà di guidare la costola “innovativa” di Viale dell’Astronomia in un momento fondamentale: l’Ict italiano continua a soffrire ma bisogna fare l’Agenda digitale e spingere gli investimenti nelle reti. Grande la responsabilità degli industriali del settore

01 Apr 2014

Mila Fiordalisi

È Elio Catania il nuovo presidente di Confindustria Digitale. Salito al timone di Assinform a fine luglio 2013 ereditando il ruolo di Paolo Angelucci, il manager – già vice presidente di Confindustria digitale – succede ora a Stefano Parisi, il cui mandato biennale alla guida della confederazione da lui stesso voluta per promuovere l’economia 2.0, è scaduto ieri. L’Assemblea di Condindustria digitale, chiamata oggi ad eleggere il nuovo numero uno della costola “innovativa” di Viale dell’Astronomia ha optato dunque, come anticipato ieri dal Corriere delle Comunicazioni per un super esperto di Ict.

Ingegnere elettrotecnico con master presso il Mit di Boston, Catania ha trascorso gran parte della sua carriera in Ibm fino a raggiungere posizioni di primissimo piano: è stato presidente di Ibm Latin America, South Europe and Italy e membro del Worldwide Management Council. Presidente e amministratore delegato di Ferrovie dello Stato, ha ricoperto gli stessi incarichi in Atm, l’Azienda Trasporti Milanesi. Vice presidente vicario di Alitalia, ex membro del Consiglio di Amministrazione e del Comitato Esecutivo di Telecom Italia e presidente del Comitato di Controllo Rischi e del Comitato Nomine e Remunerazioni dell’azienda di Tlc, è membro di Giunta e del Consiglio Direttivo di Assonime e Vice Presidente del Consiglio per le Relazioni fra Italia e Stati Uniti. Cavaliere del Lavoro dal 2001 il neo presidente si troverà ad affrontare importanti sfide: l’Ict italiano continua a soffrire mentre bisogna fare l’Agenda digitale e spingere gli investimenti nell’innovazione e nelle nuove reti. Grande la responsabilità della confederazione, portavoce della gran parte delle aziende del comparto digitale (che include sotto il suo cappello anche l’Ict) che dovranno farsi valere e farsi riconoscere un ruolo – finora sottovalutato – di propulsori dell’innovazione e quindi di una nuova crescita.

“Priorità oggi è ritrovare la via della crescita. Le nuove tecnologie Ict rappresentano il fondamentale strumento di trasformazione, competitività e sviluppo per le imprese e per il Paese. Su questo è necessario che la leadership maturi piena consapevolezza. In tale direzione Confindustria Digitale rinnova il suo forte impegno, sostenendo il Governo nell’attuazione dell’Agenda Digitale”, commenta il neo presidente a caldo.

Nel nuovo Consiglio generale, oltre al Presidente Elio Catania, ai Vice Presidenti Cesare Avenia (Assotelecomunicazioni-Asstel), Umberto Costamagna (Assocontact) Cristiano Radaelli (Anitec) e al past-president Stefano Parisi, siedono: Gianluca Baini (Alcatel Lucent), Fabio Benasso (Accenture), Mirko Bianchi (Asso.it), Roberto Boggio (Transcom Worldwide), Renato Brunetti (Aiip), Alberto Calcagno (Fastweb), Massimo Canturi (Comdata), Antonio Caroppo (Sielte), Paolo Castellacci (Gruppo Sesa), Oscar Cicchetti (Telecom Italia), Gianluca Cimini (Bt Italia), Domenico Favuzzi (Exprivia), Pietro Guindani (Vodafone Omnitel), Maximo Ibarra (Wind), Giovanni Linzi (IBM Italia), Giorgio Mosca (Selex-Es), Carlo Purassanta (Microsoft), Salvatore Paparelli (Sony), Dina Ravera (H3g), Agostino Santoni (Cisco), Alberto Tripi (Almaviva) Stefano Venturi (Hewlett Packard).

Resta ora vacante la poltrona più importante in Assiform, il cui mandato è fra l’altro quadriennale. Al momento non circolano nomi sul successore di Catania.