OCCUPAZIONE

Ericsson Italia taglia ancora, via 400 dipendenti

Dopo la perdita della gara per la gestione della rete Wind-3 l’azienda annuncia una nuova tranche di licenziamenti: “Adeguiamo le operazioni agli attuali volumi di business”. Per gli esuberi la chance Zte

Pubblicato il 07 Feb 2017

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Ancora tagli per Ericsson Italia dopo la perdita della gara per la gestione della rete Wind-3 vinta da Zte. La multinazionale svedese ha annunciato in un incontro con le organizzazioni sindacali la necessità di avviare la procedura per 400 licenziamenti. Si tratta del taglio di personale prevalentemente tecnico da realizzare entro fine maggio: 150 di loro fanno parte della procedura aperta nei primi mesi del 2016. In Italia l’azienda impiega circa 3.000 persone.

In occasione dell’incontro annuale tra Ericsson Italia e le organizzazioni sindacali, l’azienda ieri ha comunicato “la necessità di adeguare le operazioni agli attuali volumi di business. Tutti i dipendenti sono stati informati di conseguenza. Come previsto dalla normativa vigente, l’azienda aprirà un tavolo di confronto con le organizzazioni sindacali per valutare la situazione attuale”.

Ancora sconosciuti i dettagli rispetto alle singole sedi. A Genova, che è la seconda sede principale dopo quella di Roma, nel 2016 l’azienda aveva aperto una procedura (non ancora conclusa) per 147 dipendenti. L’azienda ha anticipato ai sindacati che entro la fine dell’anno arriverà probabilmente una seconda tranche di esuberi dovuta al mancato servizio di manutenzione degli impianti di H3G, dopo la vittoria della gara da parte dei cinesi per la realizzazione della nuova rete.

L’azienda svedese ha chiuso il quarto trimestre in rosso. L’utile di 7 miliardi di corone si è ridotto a una perdita di 1,6. Le vendite sono scese dell’11%, zavorrate dalla competizione con Huawei e dal surplace sul 5G.

Ma per gli esuberi previsti potrebbe esserci una via d’uscita: Zte, che si è aggiudcata la gara per Wind-3, sarebbe pronta ad assumere 2.500 persone.

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