Ericsson, via ai licenziamenti. Proteste a Genova e Roma - CorCom

RISTRUTTURAZIONI

Ericsson, via ai licenziamenti. Proteste a Genova e Roma

Partite le prime 181 lettere sui 315 tagli previsti dalla procedura di ristrutturazione. A Genova i lavoratori degli Erzelli bloccano l’autostrada. I sindacati: “Inquietante cambio di strategia delle aziende del settore Tlc. Inaccettabile la posizione del Governo che preferisce stare alla finestra”

24 Lug 2017

Ericsson, inviate le prime 181 lettere di licenziamento della 14/ma procedura che prevede 315 esuberi in Italia. E scattano le proteste in risposta: oggi i lavoratori degli Erzelli di Genova hanno bloccato il casello autostradale di Genova-Cornigliano in risposta alle 61 email di licenziamento inviate venerdì sera ai dipendenti. I lavoratori si sono riuniti davanti alla sede aziendale al parco tecnologico degli Erzelli e poi in corteo hanno raggiunto il casello. Con loro anche una rappresentanza dei lavoratori di Esaote e di Wind3. Anche a Roma presidi davanti all’azienda. “Una vergogna per il settore delle Tlc – dice Riccardo Saccone, segretario generale Slc Cgil di Roma e Lazio – che da dicembre a oggi sta registrando licenziamenti massivi, segno di un inquietante cambio di strategia delle aziende di un settore che, pur fra mille difficoltà, si distingue ancora per fatturati e ricavi di tutto rispetto”

La notizia arriva a pochi giorni da una lettera del Governo ai sindacati, firmata dai ministri Poletti e Calenda, scritta a seguito dell’incontro con l’azienda. “La società ha ritenuto che per gli attuali esuberi dichiarati con la procedura di licenziamento collettivo non si possa trovare adeguato soluzione facendo ricordo agli ammortizzatori sociali previsti a legislazione vigente. Non si sono quindi prodotte le condizioni per istituire un tavolo di confronto tra e organizzazioni sindacali e l’azienda come da voi richiesto”.

Lettera “laconica” secondo il sindacato, che dimostra “l’incapacità del Governo a confrontarsi con le multinazionali. In pratica i due Ministri si limitano a registrare in maniera notarile l’esito della riunione avuta con Ericsson lo scorso 19 luglio nella quale l’Azienda non solo ha ribadito la volontà di licenziare, ma si è resa anche indisponibile al confronto sindacale e a far ricorso ad eventuali ammortizzatori sociali”.

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Eppure sia i sindacati sia le istituzioni “avevano dato ampie disponibilità a raggiungere un accordo sostenibile per il mantenimento dell’occupazione” dice Stefano Conti, segretario generale Ugl Telecomunicazioni, sottolineando come “sia i sindacati sia le istituzioni avevano dato ampie disponibilità a raggiungere un accordo sostenibile per il mantenimento dell’occupazione”. “Gravissimo – aggiunge – e’ anche l’atteggiamento del governo che ha annunciato ai sindacati di non poter fare nulla per intavolare un percorso tra azienda e parti sociali”.

La prossima settimana, scrive Slc Cgil, si dovrà tenere il tavolo regionale con le istituzioni che a nessun livello possono tirarsi indietro su questa vicenda e bisognerà lavorare a testa bassa per trovare soluzioni per tutti i dipendenti Ericsson coinvolti nel licenziamento collettivo”.

I lavoratori di Genova avevano chiesto la solidarietà della città invitando i genovesi a salire ad Erzelli. Molti i politici che hanno aderito: tra questi il vicesindaco Stefano Balleari, il vicepresidente del Consiglio regionale Pippo Rossetti, l’assessore comunale all’artigianato Paola Bordilli, i parlamentari di Possibile e Pd Luca Pastorino e Mario Tullo, vari consiglieri regionali di diversi partiti. Ai lavoratori è arrivata la solidarietà del Consiglio comunale per voce del presidente Alessandro Piana.

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