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IL CDA

F2i mette a punto l’offerta per le torri Wind

Nella riunione di oggi il board del fondo ha dato il via libera all’offerta vincolante per gli asset dall’operatore. In gara anche anche Abertis, Ei Towers e American Tower

22 Dic 2014

A.S.

Nella riunione di questa mattina il consiglio d’amministrazione di F2i ha dato il via libera all’offerta vincolante di acquisto per le torri di trasmissione di Wind, per le quali proprio oggi era l’ultimo giorno utile per presentare le proposte. All’odine del giorno della seduta di oggi del board c’era anche la definizione della cessione dl 49% di F2i Aeroporti.

Il termine per la presentazione delle offerte vincolanti, inizialmente fissato al 15 dicembre, era stato in un secondo momento posticipato a oggi dai due advisor Banca Imi e Hsbc.

Nella parte conclusiva della gara rimangono in campo 4 delle iniziali 7 manifestazioni d’interesse, con Rai Way che potrebbe rientrare in gioco in secondo momento, proponendosi come gestore dell’infrastruttura e stipulando una partnership con il vincitore della gara.

In pista per aggiudicarsi le torri che la società guidata da Maximo Ibarra ha deciso di cedere all’asta rimangono, oltre a F2i che si presenta forte dell’appoggio del fondo Providence , Ei Towers, (il 40 della società è in mano a Mediaset), scesa in campo in quest’operazione insieme a Unicredit, Citi e Bnp Paribas, che vorrebbe così riequilibrare il proprio portafoglio di torri, sbilanciato sulle Tv, con un’”iniezione di Tlc”, American Tower (che dopo Crown Castle è il secondo gestore statunitense di queste infrastrutture con 28.500 torri), e Abertis (che da un anno ha rilevato TowerCo da Atlantia, e che sarebbe affiancata da Mediobanca).

Una volta prese in considerazione le 4 offerte vincolanti, è probabile che se non ci saranno differenze grandi tra le proposte la gara si svilupperà in un ulteriore round che coinvolgerà le due più alte, nel quale saranno messe all’asta ulteriori 1.700 torri, per un pacchetto complessivo di 8mila che andrà al miglior offerente e che consentirà a Wind un incasso stimato fino a 900 milioni di euro, con il contratto di vendita che nelle intenzioni del gestore dovrebbe essere concluso entro febbraio 2015.

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