Facebook batte le attese, il mobile spinge utili e ricavi - CorCom

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Facebook batte le attese, il mobile spinge utili e ricavi

Nel 2016 il social ha registrato ricavi in aumento del 51% arrivando a quota 8,81 miliardi di dollari, meglio dei 8,51 miliardi stimati dagli analisti. Profitti a 10,2 miliardi, tre volte quelli dello scorso anno. Il 66% degli “amici” usa la piattaforma ogni giorno. Zuckerberg: “Puntiamo a connettere il mondo, abbiamo ancora molta da strada da fare”

02 Feb 2017

F.Me

Il 2016 si chiude con risultati al di sopra delle attese per Facebook. Il social ha registrato ricavi in aumento del 51% arrivando a quota 8,81 miliardi di dollari, meglio di quanto previsto dagli analisti che stimavano 8,51 miliardi. Sul fronte utenti, a fine dicembre erano 1,86 miliardi i profili attivi, con un aumento del 17% rispetto al 2015. Di questi il 66% usa Facebook ogni giorno.

Analizzando i profitti, Facebook ha chiuso l’ultimo trimestre 2016 a quota 3,6 miliardi di dollari pari a 1,41 dollari per azione contro gli 1,31 dollari stimati. Gli utili annui hanno raggiunto quota 10,2 miliardi, 2,8 volte quelli dello scorso anno. I ricavi annui hanno toccato quota 27,6 miliardi (+54%). A spingere i numeri è stata l’adversing mobile: Facebook si conferma numero due nella raccolta specifica, alle spalle di Google.

“La nostra missione di connettere il mondo è adesso più importante che mai – ha spiegato il ceo Mark Zuckerberg – e abbiamo ancora molto lavoro da fare per unire la gente”.

Unica nota negativa quella che riguarda Oculus VR. Facebook perde in tribunale e dovrà pagare pagare 500 milioni di dollari a ZeniMax Media. La giuria del tribunale di Dallas ha infatti dato ragione a quest’ultimo che ha accusato Oculus VR di aver rubato la sua tecnologia per Oculus Rift, il dispositivo di realtà virtuale. Il furto sarebbe avvenuto prima che Facebook acquistasse Oculus VR nel 2014 per 2 miliardi di dollari. Zuckerberg ha testimoniato in tribunale nella causa, precisando di ritenere le accuse false. ZeniMax media ha puntato invece il dito contro Oculus VR per aver assunto uno dei suoi designer più famosi, rubando i suoi diritti di proprietà intellettuale.