Facebook e Twitter a caccia di diritti Tv: trattative con le emittenti Usa - CorCom

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Facebook e Twitter a caccia di diritti Tv: trattative con le emittenti Usa

Obiettivo: alimentare il live in streaming. Caute le emittenti che vogliono capire i modelli di monetizzazione ed evitare un’emorragia di pubblico e pubblicità verso i social

21 Mar 2016

Patrizia Licata

Facebook e Twitter starebbero trattando con i broadcaster americani per avere accesso ai più seguiti programmi televisivi e trasmetterli in streaming sulle loro piattaforme online. Lo rivela Il New York Post, secondo cui entrambe le aziende sono desiderose di potenziare la propria capacità di offrire contenuti live di grande interesse per il pubblico e avrebbero organizzato delle presentazioni con i responsabili della programmazione delle grandi reti Tv Usa con l’obiettivo di comprare i diritti di alcuni degli show più popolari.

Facebook, che sta già trattando con la lega nazionale del football (NFL) per acquistare i diritti per un nuovo pacchetto digitale che le dà accesso alla trasmissione delle partlte del giovedì (Thursday Night Football), si è incontrata con una serie di executive della Tv nelle scorse settimane, scrive il Post.

Alla fine dell’anno scorso, Facebook ha creato un nuovo prodotto, “Facebook Live”, non troppo dissimile YouTube, che Facebook definisce “personale, social, real-time e autentico”. Il social network ha di recente dichiarato che sta sperimentando “diversi modi per supportare i partner perché usino Facebook Live in modo congruente con la nostra piattaforma. Riteniamo che il video live su Facebook sia un’esperienza diversa e complementare rispetto alla programmazione televisiva”.

Facebook ha avviato un progamma beta per un numero ristretto di partner per aiutarli a usare Facebook Live e trovare rapidamente un valido modello di monetizzazione, ma ha anche detto: “Il nostro principale obiettivo non è acquisire i diritti di programmi Tv convenzionali”.

Facebook avrebbe però discusso con gli executive della Tv la possibilità di creare un piccolo bouquet di canali da offrire al suo vastissimo bacino di utenti anche se non è chiaro in quale modalità sarà erogata questa programmazione. “Ne hanno parlato, ma non hanno presentato ancora una demo”, dicono le fonti del Post.

I top manager della Tv sono tuttavia cauti, perché gli accordi di distribuzione con Netflix hanno dato esiti contrastanti. Portare i programmi Tv sui social network è sicuramente un modo per raggiungere il pubblico dei più giovani e tentare di riportarli verso il piccolo schermo. Twitter starebbe cercando di convincere i top manager della Tv proprio con l’assunto che la sua piattaforma attrarrebbe giovani ormai poco abituati a guardare la televisione. Ma i responsabili della programmazione delle emittenti vogliono capire meglio come Facebook e Twitter, che hanno costruito le loro piattaforme su contenuti gratis, come ha fatto anche YouTube, permetteranno ai proprietari dei contenuti di guadagnare. “Finora, YouTube è l’unica a fare soldi”, dicono le fonti del Post.

Inoltre, le emittenti temono che, dando ai social network i diritti ai propri contenuti di maggior valore, non faranno che rendere sempre più attraenti e seguiti i siti social a scapito della Tv tradizionale.

Già le agenzie della pubblicità affermano che un prodotto Tv targato Facebook sarebbe una manna per i creatori di programmi e gli inserzionisti – proprio quello che temono le aziende della Tv, preoccupate da un’emorragia di pubblicità e di audience.