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ANTITRUST UE

La Commissione europea avvia indagine su Libra

Sul piatto possibili pratiche anticoncorrenziali legate alla criptovaluta di Facebook il cui debutto è stato annunciato per il 2020

21 Ago 2019

A. S.

La Commissione Ue, e nello specifico l’autorità antitrust, ha acceso il proprio faro su Libra, la criptovaluta di Facebook, annunciata da Mark Zuckerberg nel mese di giugno e attesa al debutto sul mercato per il 2020.

A portare alla luce la questione è Bloomberg, che cita un documento dell’Antitrust Ue in cui si legge che la Commissione “sta attualmente indagando su possibili pratiche anticoncorrenziali” legate all’introduzione della nuova moneta virtuale.

Nello specifico l’authority starebbe indagando, secondo le anticipazioni dell’agenzia, sulla struttura del consorzio che gestirà la criptovaluta, composto – oltre che dal social network – anche da un gruppo di importanti player del settore finanziario, tra i quali spiccano Visa, Mastercard e PayPal, ma anche operatori di tlc del calibro di Vodafone e Iliad.

La Commissione Ue è anche impegnata a verificare – secondo quanto emerge dal documento citato da Bloomberg – anche sui possibili effetti che l’introduzione di Libra potrebbe avere sull’integrazione tra Facebook e altre App come Whatsapp e Messenger.

Nel documento si aggiunge che le autorità stanno esaminando la possibile integrazione di applicazioni supportate da Libra nei servizi di Facebook come le chat WhatsApp e Messenger.

Ma l’Antitrust non sarebbe l’unico organismo a indagare sulla questione: anche altre authority dell’Unione Europea sono impegnati a monitorare “gli sviluppi del mercato delle criptovalute” e dei servizi di pagamento, spiega un portavoce della commissione Ue, anche rispetto all’uso che questi servizi potrebbero fare dei dati personali e finanziari dei loro utenti.

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