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IL CASO

Facebook scivola (ancora) sulle fake news: “ingannato” il Safety Check

Le notizie di un’esplosione in realtà mai avvenuta a Bangkok hanno ingannato l’algoritmo del tool online per terremoti, attentati e altre catastrofi. A far sballare i sistemi link fuorvianti e vecchi video

28 Dic 2016

Andrea Frollà

La lotta di Facebook alle fake news è iniziata da poco e andrà combattuta anche in casa. L’ultima vittima delle bufale diffuse in Rete è infatti il Safety Check, strumento online sviluppato dal social network che permette di segnalare le proprie condizioni in caso di calamità naturali, attentati e altre situazioni catastrofiche.

Il tool, ricostruisce la Bbc, si è attivato in seguito alla diffusione di link a notizie su un incidente con petardi davanti a un palazzo governativo a Bangkok. Ma in realtà mai nella capitale thailandese le esplosioni in questione non sono mai avvenute.

Ciò nonostante, il rilancio degli indirizzi web alle finte notizie è riuscito a trarre in inganno l’algoritmo alla base del Safety Check, che scandaglia i post degli utenti e le fonti di informazione per sapere se si sta verificando un incidente o un disastro naturale. Inoltre, rileva il sito The Verge, i post in questione titolavano su una generica “esplosione a Bangkok”, con link a siti che già in passato avevano diffuso news false e che all’interno riportavano video di esplosioni nel cuore della capitale thailandese ma di un anno fa.

Uno di questi link aveva addirittura come immagine il logo delle breaking news della Bbc, ma la fonte non era l’autorevole tv britannica. Il Safety Check, ha riferito Facebook, è stato disattivato dopo un’ora anche se ormai il falso allarme si era abbondantemente diffuso.

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