Facebook scommette sul "metaverso", via alla realtà virtuale condivisa - CorCom

STRATEGIE

Facebook scommette sul “metaverso”, via alla realtà virtuale condivisa

Mark Zuckerberg pronto a battezzare il nuovo team dedicato allo sviluppo di un cyberspazio parallelo in cui le persone potranno interagire sotto forma di avatar: “Sarà il successore del mobile Internet”

27 Lug 2021

L. O.

Sarà “il Sacro Graal delle interazioni sociali”: lo dice Mark Zuckerberg annunciando la creazione di un team dedicato allo sviluppo del “metaverso“, cyberspazio dove reale e virtuale si fondono permettendo agli utenti di socializzare, giocare, lavorare sotto forma di avatar.

Da chi sarà composto il nuovo team

Il nuovo team sarà parte della divisione di realtà virtuale di Facebook, Reality Labs guidata da Andrew Bosworth – “autore” delle cuffie Oculus – composto da specialisti di Instagram, Facebook Gaming (videogiochi) e la stessa Oculus.
Nel “metaverso” le persone possono incontrarsi virtualmente come avatar. E segna un cambio di passo nella strategia dell’azienda, pronta a investire sempre di più nelle tecnologie AR e VR in grado di offrire all’azienda la possibilità di controllare la propria piattaforma hardware.

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La strategia di Facebook

“Nella percezione degli utenti ci trasformeremo da società di social media a società del metaverso – spiega Zuckerberg -. Spero che questo possa succedere già entro i prossimi cinque anni”.

“Per realizzare la nostra visione del metaverso – spiega Bosworth – abbiamo bisogno di costruire il tessuto connettivo tra questi spazi, in modo che sia possibile rimuovere i limiti della fisica e spostarci tra di loro con la stessa facilità con cui ci muoviamo da una stanza all’altra delle nostre case”.

La nascita del “metaverso”

Il concetto di metaverso, inventato a suo tempo dallo scrittore di fantascienza Neal Stephenson (nel romanzo Snow Crash) ed è già presente in forme “embrionali” in alcuni game come Roblox (una piattaforma che comprende giochi creati da bambini e adolescenti) o il popolare Fortnite.

Ma altri casi sono già diffusi. Per esempio a fine aprile su Fortnite sono “andati in scena” i concerti virtuali del rapper americano Travis Scott, apparso come avatar, e visti da oltre 12 milioni di giocatori.

Gradualmente, schermi, ologrammi, cuffie VR e occhiali di realtà aumentata dovrebbero permettere un “viaggio” fluido da mondi virtuali a luoghi fisici, come il “teletrasporto“, secondo Zuckerberg secondo cui il metaverso sarà “il successore dell’Internet mobile”.

Il metaverso è strettamente correlato alla realtà virtuale e alle tecnologie di realtà aumentata attualmente sviluppate da Apple, Google, Amazon, Microsoft oltre a Facebook.

Roblox, un gioco rivolto ai bambini la cui società madre è valutata oltre 44 miliardi di dollari, è spesso considerato un esempio di metaverso.

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