Facebook, Zuckerberg ammette: "Sulle notizie false abbiamo molto da fare" - CorCom

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Facebook, Zuckerberg ammette: “Sulle notizie false abbiamo molto da fare”

Il ceo aggiorna gli utenti sulla battaglia contro le bufale portata avanti dal social network: “La disinformazione sulla nostra piattaforma è relativamente bassa e i progressi ci sono, ma la strada è ancora lunga. Le segnalazioni della community e dei partner sono fondamentali”

21 Nov 2016

An.F.

“Molti di voi ci hanno chiesto cosa stiamo facendo a proposito della disinformazione: così ho deciso di informarvi”. Si apre così l’ultimo post su Facebook firmato dal ceo Mark Zuckerberg che ha scelto la sua creatura per aggiornare gli utenti sulla battaglia alle notizie false. Il tema è diventato particolarmente caldo durante le elezioni presidenziali statunitensi. “La linea di fondo è: affrontiamo molto seriamente il problema della disinformazione. Il nostro obiettivo è quello di collegare le persone con le storie per loro più significative, e sappiamo che gli utenti vogliono confrontarsi con informazioni precise – scrive il fondatore di Facebook -. È da tempo che lavoriamo su questo problema e consideriamo molto seriamente questa responsabilità. Abbiamo fatto molti progressi significativi, ma c’è ancora molto lavoro da fare”.

Ripercorrendo le iniziative lanciate dal social per combattere la diffusione delle bufale, Zuckerberg spiega che “chiunque su Facebook può segnalare qualsiasi link come falso” e che la società raccoglie “segnalazioni e molto altro, come la condivisione di link a siti che smascherano le bufale come Snopes, per capire quali notizie si possono classificare come disinformazione”. Esattamente come per clickbait, spam e truffe, Facebook “penalizza questi contenuti nel News Feed, ed è quindi molto meno probabile che si diffondano”. L’obiettivo di Facebook è “non scoraggiare la condivisione di opinioni e non limitare erroneamente contenuti precisi” e per il social è fondamentale la collaborazione della community e delle terze parti di fiducia.

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La percentuale di disinformazione è relativamente bassa, aggiunge Zuckerberg: “Normalmente non condividiamo specifiche sui work in progress, ma data l’importanza di questi temi e la quantità di interesse per questo argomento, voglio raccontare in linea di massima alcuni dei progetti che abbiamo già in corso”. Il ceo cita alcune delle iniziative messe in campo (rilevamento più efficace, facilità di segnalazione, verifica di terzi, sistema di avvertenze, qualità degli articoli correlati e contrasto all’economia delle notizie false). Alcune di queste idee, conclude Zuckerberg, “funzioneranno bene, altre no ma desidero che sappiate che abbiamo sempre considerato seriamente il problema. Capiamo quanto questo problema sia importante per la nostra community e confermiamo il nostro impegno per non fare errori”.

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