Forum PA 2016, un maxi-laboratorio per l’Italia che cambia

Non più solo vetrina, ma fucina di tavoli di discussione, corsi di formazione, meeting hub. L’edizione di quest’anno si chiude registrando un successo record, 14mila visitatori in 3 giorni. Ma anche 92 conferenze, 100 workshop, 38 academy con più di 5mila partecipanti. Rifkin star della kermesse, interventi di Delrio e Padoan. Appuntamento al 2017

26 Mag 2016

Antonello Salerno

L’edizione 2016 ha segnato per Forum PA un momento di crescita importante, coronato da un successo di partecipazione: oltre 14 mila le persone che hanno preso parte alla tre giorni del palazzo dei congressi dell’Eur, a Roma. Tre i “grandi eventi” di scenario e 92 le conferenze, tra convegni, scenari, tavoli di lavoro. Oltre 100 i workshop che hanno fornito occasioni di formazione ai partecipanti, mentre le 38 academy organizzate dal 24 al 26 maggio hanno registrato complessivamente 5.327 partecipanti. 905 i relatori coinvolti, tra i quali tre ministri. Venti gli eventi trasmessi in streaming su tre canali, per 55 ore di diretta online.

La parola chiave dell’edizione 2016 è stata “cambiamento”, e accanto alla tradizionale parte espositiva, che quest’anno è stata “contaminata” dai convegni e dagli eventi di formazione anche tra gli stand, nella tre giorni in cui si sono accessi i fari sulla trasformazione digitale nella Pubblica amministrazione si è registrata un’importante presenza del mondo della politica e delle imprese, riunite intorno agli stessi tavoli per discutere delle opportunità del futuro.

A inquadrare il tema di Forum PA 2016 è in un’intervista a CorCom Gianni Dominici, direttore generale di FPA: “Bene lo Spid, il Cad e l’Anpr – è la sintesi del suo ragionamento – Ma se non si coinvolgono gli utenti nei processi di cambiamento si rischia il flop”.

La manifestazione si è aperta con il presidente di Fpa, Carlo Mochi Sismondi (nella foto), che ha puntato l’attenzione sul cambiamento della PA come momento propedeutico per il cambiamento dell’intero Paese: “C’è bisogno di una cura delle riforme ma con un’attenzione alle persone – ha detto – le leggi da sole non possono bastare, le leggi abilitano ma poi serve una cura, un’attenzione al cambiamento che è di tutti i giorni”.

La star della prima giornata è stato l’economista Jeremy Rifkin, che ha puntato l’attenzione su Sharing economy e IoT come ricetta per far uscire l’Italia dalla crisi.

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Il ministro Marianna Madia, in vista alla manifestazione, ha annunciato che il Governo darà il via libera ad altri 10 decreti attuativi della riforma della PA entro l’estate, mentre il convegno inaugurale è stato dedicato alle cinque riforme necessarie per digitalizzare l’Italia.

Tra gli interventi della prima giornata anche quello di Nicola Zingaretti, presidente della Regione Lazio: “Grazie alle tecnologie possiamo fare spending review migliorando i servizi – ha detto – Il tempo per farlo è adesso”.

Tra gli interventi di punta della seconda giornata quello di Graziano Delrio, ministro delle infrastrutture e dei trasporti (“E’ tempo di connettere l’Italia, basta indugi”, ha sottolineato), e di Antonio Samaritani, direttore generale dell’Agenzia per l’Italia digitale, che ha illustrato il piano triennale di Agid: “Dobbiamo superare la fase artigianale – ha spiegato – definiremo obiettivi di performance, qualità e sicurezza che gli enti dovranno rispettare”.

L’ospite d’onore della terza e ultima giornata della manifestazione è stato il ministro dell’Economia e delle finanze Pier Carlo Padoan, che nel suo intervento ha individuato proprio nella PA digitale “il vero motore di crescita” per l’Italia. Alla tavola rotonda sullo “Stato innovatore” aziende private e rappresentanti della PA hanno parlato di tecnologie e banda ultralarga, e di come la pubblica amministrazione può sposare l’”economia dei dati”.

Infine, grande la partecipazione registrata su Twitter: oltre 3.000 utenti hanno partecipato alla discussione superando i 19mila tweet con l’hashtag #forumpa2016, a più riprese entrato nei trend topic nei tre giorni della manifestazione.