IL DOCUMENTO

Francia-Germania: cinque mosse per l’Europa digitale

Nasce il piano “Agire per l’Innovazione” redatto dal Consiglio Nazionale Francese sul Digitale e dal comitato tedesco Giovani Imprese Digitali. Un progetto comune che getta le basi di un ecosistema favorevole alla digital economy europea

28 Ott 2015

Andrea Frollà

Agire per l’innovazione”. È questo il nome del piano congiunto presentato dal Consiglio Nazionale sul Digitale della Francia e dal comitato tedesco Giovani Imprese Digitali durante la Conferenza Digitale franco-tedesca andata in scena martedì all’Eliseo di Parigi. Cinque grandi tematiche accompagnate da una serie di raccomandazioni che i due organismi hanno inviato al ministro dell’Economia francese Emmanuel Macros e all’omologo tedesco Sigmar Gabriel, pronti a farne le basi della strategia comunitaria sul digitale.

Mercato Unico Europeo” – Le due organizzazioni propongono la nascita di una “agenzia di notazione delle piattaforme”, ossia un registro europeo delle startup che includa informazioni utili per valutare i rapporti che intercorrono nell’ecosistema delle nuove imprese.

Trasformazione digitale dell’economia europea” – Come si legge nel testo inviato ai ministri economico-finanziari di Francia e Germania i due motori dell’economia digitale mondiali saranno “lo sviluppo economico e l’Internet of Things”, che l’Europa deve sostenere se non vuole accumulare ritardo sull’innovazione. In sostanza, si chiede di “sviluppare una strategia d’innovazione aperta e comune”.

Digitale, educazione e promozione dell’imprenditoria” – Le due organizzazioni di Francia e Germania chiedono che l’Europa trasformi in “pilastro” l’insegnamento “di competenze digitali all’interno dei programmi educativi europei”. Sviluppare il lato competitivo dell’educazione, rinforzare la ricerca sulla digital transformation e mantenere un forte potenziale innovativo nelle medie imprese sono i tre pilastri su cui il documento chiede di focalizzare gli investimenti nell’educazione digitale. L’obiettivo è fare in modo che gli studenti europei arrivino ad avere lo stesso livello di competenza in ambito digitale. A tutte queste misure il comitato tedesco e il consiglio francese aggiungono la necessità di “incoraggiare la cooperazione europea per favorire la divisione dei saperi, lo spirito d’impresa e l’innovazione”.

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Ecosistema digitale europeo delle startup” – Nelle proposte contenute nel piano d’azione si chiede di “incoraggiare gli scambi che possano permettere di favorire la nascita di progetti europei”, facendo leva sul mercato europeo dell’economia digitale. “Le startup devono posizionarsi come un attore europeo e non più nazionale”, si legge nel documento comune che ricorda la necessità di sostenere la creazione di un “regime sociale e fiscale favorevole e armonizzato per le startup innovative in Europa”. Misure che puntano a far sì che le nuove imprese dell’Ue siano internazionali fin dalla loro nascita per poter competere meglio.

Digitale, capitale di rischio e innovazione in Europa” – Il piano “Agire per l’innovazione” chiede un “ambiente più attrattivo per i business angels”, ovvero per quegli investitori che consentono alle startup di fare il salto di qualità e iniziare a competere realmente sui mercati. Per far ciò, si chiede di modificare i mercati finanziari europei al fine di favorire l’accesso al credito delle imprese pronte a sbarcare sul mercato digitale.

Con questo piano franco-tedesco l’asse MerkelHollande vuole provare a coinvolgere sul tema della crescita digitale l’insieme delle isituzione europee e nazionali. Il presidente della Repubblica Francese, chiudendo con il suo intervento la Conferenza Digitale, ha messo nero su bianco l’obiettivo: “L’Europa dovrà essere il continente più avanzato al mondo sul digitale”.