Free Now e DigiTaxi la spuntano: l'Antitrust sanziona quattro radiotaxi napoletani - CorCom

IL PROVVEDIMENTO

Free Now e DigiTaxi la spuntano: l’Antitrust sanziona quattro radiotaxi napoletani

Intesa restrittiva della concorrenza e “cartello”. Secondo l’Authority impedito l’accesso alle piattaforme digitali adottate dai competitor

13 Ott 2020

Quattro imprese di gestione del servizio radiotaxi di Napoli sono state sanzionate dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (qui il provvedimento dell’Antitrust) con l’accusa di aver attuato un’intesa restrittiva della concorrenza, finalizzata ad ostacolare l’ingresso di possibili competitor nel mercato della fornitura di servizi di raccolta e smistamento della domanda del servizio taxi nel Comune di Napoli. Il provvedimento, preso a seguito delle segnalazioni delle società Free Now (all’epoca Mytaxi) e DigiTaxi srl, ha coinvolto le imprese Consortaxi, Taxi Napoli srl, Radio Taxi Partenope Scarl e Desa Radiotaxi Srls (La 570).

Le società detengono il 70% del mercato del capoluogo partenopeo

L’indagine dell’Agcm ha permesso di accertare che i quattro operatori hanno definito e concordato una strategia comune, volta a vietare ai tassisti aderenti ai rispettivi radiotaxi di appartenenza di utilizzare, per interagire con la clientela, qualsiasi applicazione diversa da quelle approvate e utilizzate dai radiotaxi stessi. In questo modo avrebbero impedito ai tassisti e agli utenti di beneficiare dell’innovazione introdotta, tramite l’utilizzo di piattaforme digitali aperte a tutti i tassisti, da operatori concorrenti come Free Now. Un ostacolo non indifferente per la libera concorrenza del mercato, considerato che i radiotaxi sanzionati detengono congiuntamente una quota pari a circa il 70% del mercato napoletano.

WHITEPAPER
Migliorare la fatturazione elettronica: vantaggi concreti da AI e ML
Dematerializzazione
Digital Transformation

“Il messaggio dell’Autorità è chiaro: la creazione di un fronte comune da parte dei radiotaxi per impedire l’entrata sul mercato di concorrenti che adottano un diverso e innovativo modello di business costituisce un illecito accordo restrittivo della concorrenza a danno dei tassisti stessi e della clientela – ha commentato Andrea Galla, Country Manager di Free Now Italia -. Free Now,  che aveva segnalato le condotte in questione, accoglie dunque con grande apprezzamento l’intervento dell’Agcm, che si pone come forte segnale di apertura del mercato a favore della libera concorrenza e che comporta un ulteriore vantaggio sia per gli operatori del settore (tassisti) che per gli utenti finali (cittadini e turisti)”.

@RIPRODUZIONE RISERVATA

Articolo 1 di 4