Giannini: "Imprese investano di più in ricerca e sviluppo" - CorCom

IL RICONOSCIMENTO

Giannini: “Imprese investano di più in ricerca e sviluppo”

Il ministro dell’Istruzione al “Premio innovazione”. Mauro Moretti, Ad di Finmeccanica: “Nel 2014 abbiamo destinato a questo settore, che è un fattore chiave di competitività, più di un miliardo e mezzo di euro”

30 Ott 2015

A.S.

“Investire in ricerca e sviluppo è essenziale per rendere maggiormente competitivo il nostro Paese. I Governi, certamente, devono fare la propria parte, ma è essenziale che anche le imprese acquisiscano una maggiore consapevolezza dell’importanza di fare investimenti in questa direzione ricordandosi che l’innovazione parte dalla testa delle persone e, dunque, dai talenti che siamo in grado di coltivare”. Lo ha detto Stefania Giannini (nella foto), ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, partecipando al convegno “Orizzonte futuro: investire nei talenti nell’era della tecnologia”, organizzato da Finmeccanica, che si è svolto a Expo Milano 2015. All’appuntamento hanno partecipato anche il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni. Nel corso dell’evento, patrocinato dalla Commissione europea, il presidente di Finmeccanica, Giovanni De Gennaro, e l’amministratore delegato e direttore generale del Gruppo, Mauro Moretti, hanno anche consegnato i riconoscimenti sia ai vincitori del Premio Innovazione interno, che da oltre dieci anni premia i progetti più innovativi sviluppati da dipendenti del Gruppo, sia, per la prima volta, ai vincitori del “Premio Innovazione per i giovani” aperto a studenti, neolaureati e dottorandi delle facoltà di ingegneria, matematica, fisica, informatica e chimica degli atenei italiani.

“Innovazione e tecnologia sono nel Dna di Finmeccanica – ha sottolineato Mauro Moretti – Nel 2014 abbiamo investito in Ricerca e Sviluppo più di 1 miliardo e mezzo di euro, convinti che siano fattori chiave di competitività e che lo scambio continuo con il mondo della ricerca e quello accademico consenta il trasferimento di esperienze, risposte e requisiti sempre più sfidanti. Solo così sarà possibile affrontare la competizione internazionale anche con i Paesi di nuova industrializzazione, che vedrà nella difesa della proprietà intellettuale una delle principali chiavi di successo. Il ruolo della grande industria in questo sistema – ha aggiunto – è duplice: da una parte crea la domanda di nuove tecnologie e di innovazione, stimolando la crescita di competenze del tessuto industriale, dall’altra si propone come partner per enti di ricerca, università e start-up, offrendo uno sbocco alle soluzioni originali”.

Hanno preso parte al dibattito anche Giuseppe Abbamonte, direttore media e dati presso la Dg Connect della Commissione europea, Amalia Ercoli Finzi, professore emerito del Politecnico di Milano, Federico Testa, commissario dell’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile (Enea) e Luigi Capello, amministratore delegato di LVenture Group e fondatore di Luiss Enlabs.

“Il Premio Innovazione di Finmeccanica – si legge in una nota del gruppo – ha presentato quest’anno due importanti novità, con l’obiettivo di valorizzare al meglio i talenti in grado di garantire sia la sostenibilità del business attuale sia la crescita futura: un nuovo criterio di valutazione delle proposte provenienti dalle aziende del Gruppo, al fine di riconoscere l’innovazione in tutti i suoi livelli di maturità (innovazione incrementale, innovazione radicale e nuova idea), nonché l’apertura al mondo degli studenti, con il Premio Innovazione per i giovani”.

Ad aggiudicarsi il riconoscimento il progetto per la categoria “Innovazione incrementale” è stati il sistema per imaging acustico tridimensionale real-time, che permette un miglioramento prestazionale delle telecamere acustiche subacquee, presentato da Wass (sede di Pozzuoli, Napoli) per il quale è previsto l’utilizzo anche in droni sottomarini per il monitoraggio dei fondali.

Per la categoria “Innovazione radicale” ha vinto il Detector all’infrarosso SuperHawk, sviluppato negli stabilimenti di Southampton (Regno Unito) di Selex ES, che combina migliori prestazioni in termini di risoluzione, dimensioni ridotte e costi contenuti.

Per la categoria “Idea” ha vinto India – Innovative Non Destructive Inspection Architecture, presentato da Alenia Aermacchi (sede di Pomigliano d’Arco, Napoli), dedicato all’inserimento dei circuiti integrati su grafene nel materiale composito con cui sono costruite le aerostrutture, che renderebbe possibile un’analisi approfondita delle condizioni di una struttura senza la necessità di interventi invasivi.

Miglior brevetto è il Sistema per la visualizzazione del margine di potenza residuale delle turbine dei motori aeronautici di AgustaWestland (Cascina Costa di Samarate, Varese), che fornisce ai piloti, in modo semplice e immediato, una sintesi delle informazioni critiche per il volo dell’elicottero.

Con il Premio Innovazione per i giovani”, inoltre, Finmeccanica ha lanciato una sfida a studenti delle facoltà di ingegneria, matematica, fisica, informatica e chimica di tutti gli atenei italiani. I requisiti per i progetti presentati è che avessero come ambito di ricerca alcuni settori di business di interesse per il Gruppo, ovvero 3D Printing/Additive Manufacturing, Sistemi Autonomi, Cyber Security e Tecnologie per la riduzione dell’osservabilità delle piattaforme aeree. Sono stati premiati studenti provenienti dall’Università Roma 3, dal Politecnico di Torino, dall’Università degli Studi di Milano, dall’Università di Napoli – Parthenope, dall’Università del Sannio – Benevento e dall’Università La Sapienza di Roma.