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Google apre al “benessere digitale”: ecco le app anti-dipendenza da smartphone

La nuova versione del sistema operativo, Android Pie, introduce una serie di tool per gestire il tempo trascorso online. Saranno disponibili in autunno

07 Ago 2018

Timer per limitare l’uso del telefonino, modalità relax, avvisi di “Don’t disturb”. Google inaugura l’era del “Digital Wellbeing” con l’ultimo aggiornamento del suo sistema operativo mobile Android, Pie, che punta a contrastare la dipendenza da smartphone.

Finora conosciuto come Android P, è adesso disponibile per i telefoni Pixel di Mountain View, mentre sui device di altre marche arriverà nel corso dei prossimi mesi. Tra le novità dell’aggiornamento, preannunciate nei mesi scorsi, ci sono quelle volte a preservare il “benessere digitale”: una nuova dashboard per sapere quanto tempo si passa con lo smartphone in mano; un timer per le app; la modalità “non disturbare” e la “modalità “relax”.

Queste funzioni, che hanno un corrispettivo nella nuova versione del sistema operativo iOS di Apple, saranno però disponibili in autunno. Fruibili da subito sono invece le funzioni “su misura” di Android, come la batteria adattiva, che impara a riconoscere le app più utilizzate e dà loro la priorità per l’uso della batteria, e la luminosità adattiva, che si regola in base alle preferenze e all’ambiente. Ci sono poi le “azioni delle app”, cioè suggerimenti in base alle abitudini dell’utente e al momento della giornata, e un nuovo sistema di navigazione con un singolo pulsante Home.

Android Pie introduce infine il supporto al notch: la tacca nera nella parte superiore dello schermo, inaugurata dall’iPhone, dove trovano posto i sensori frontaliDigital Wellbeing

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